ESCLUSIVA PSN – Nicola Ragno: “Bisceglie? Mi piacerebbe tornare, ogni tanto mi sento con Canonico”

Nicola Ragno

Nicola Ragno, ex tecnico di Bisceglie e Taranto – con quest’ultima ha vissuto le battute iniziali dell’ormai vecchio campionato di Serie D -, è uno dei nomi maggiormente accostato ad alcune squadre di Serie D e Serie C pugliesi. In virtù di ciò è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni, parlando anzitutto della sua parentesi in riva allo Ionio: “La mia esperienza a Taranto è terminata dopo 8 giornate, quindi è chiaro che ci sia rimasto male dal momento in cui non mi aspettavo tale scelta dopo soli due mesi dall’inizio del campionato. I risultati non furono eccellenti, però a mio avviso, quando di cerca di impostare un discorso tecnico con un allenatore penso che, dopo aver creato una rosa all’altezza, bisognava aspettare ancora qualche altro mese prima di decidere per l’esonero. Purtroppo il calcio è anche questo, l’essere esonerati fa parte di questo mestiere, e il presidente ha fatto questa scelta anche se poi i risultati futuri non si sono distolti da quali da me ottenuti. Avevo cominciato questo percorso con tanto entusiasmo, ma si è vanificato dopo due mesi di lavoro”.

Egli prosegue parlando dei vari accostamenti delle ultime settimane, che vedrebbero il suo futuro vicino ad alcune prestigiose panchine della nostra terra: “Mi fa piacere che il mio nome venga accostato a nomi di squadre del blasone di Casarano, Cerignola e Fidelis Andria, ma di concreto non c’è nulla. Non ho incontrato nessun dirigente dei club poc’anzi citati. Io a Bisceglie ho vissuto tre anni bellissimi, riuscendo a portare la squadra dall’Eccellenza alla Lega pro. Abbiamo fatto un lavoro importantissimo con il presidente Canonico. Con lui mi sento di tanto in tanto telefonicamente e parliamo di calcio. Lui mi ha chiesto una possibile disponibilità, ma nulla di trascendentale. Bisceglie è una piazza che conosco benissimo, si tratterebbe del terzo ritorno per me, ma in questa situazione non posso esprimermi al riguardo in virtù del fatto che i nerazzurrostellati dovranno disputare i play-out fra circa un mese. Indubbiamente mi farebbe piacere tornare in quella piazza, alla quale ho dato tanto, ma allo stesso tempo ho ricevuto tanto”.

Infine, parla dei contatti avuti poco dopo l’esonero dal Taranto: “Più che contattato, tanti addetti ai lavori mi hanno chiamato increduli dell’esonero. Purtroppo noi allenatori in un anno non possiamo allenare due club diversi. Ho avuto tanti colloqui con personaggi che girano attorno al mondo del calcio, e ci siamo riproposti eventualmente di sentirci a fine stagione. Ribadisco, ad oggi, vista anche la poca fluidità della situazione, non vi è nulla di concreto. Vi sono tanti movimenti a livello di voci al mio riguardo, e non solo, ma finché non saranno chiari i verdetti degli spareggi in Serie C e la questione ripescaggi in Serie D tutto sarà fermo. Presumo che al termine delle prossime due o tre settimane si comincerà a prospettare il futuro del campionato”.

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