Salvatore Donadei, presidente del Nardò, quest’oggi ha voluto esporre il proprio dissenso in relazione al sistema calcio italiano, attraverso un post Facebook. Queste le sue parole: “Ci sono processi decisionali che, ancor prima del loro epilogo, rivelano, in maniera affatto manifesta e per nulla simulata, le intenzioni di una prova di forza la cui ratio, apparentemente incomprensibile, rinviene evidentemente da scenari già disegnati e che poco, meglio nulla, hanno a che fare con parole come Responsabilità, Competenza, Diritto, Buonsenso, Cultura, Amore (per le Istituzioni), Rispetto, Dignità. Ora sarà stimolante verificare, al di là di tantissime altre considerazioni, se, e quanto, questa prova di forza, violenta ed ingiusta, indecorosa e prepotente, arrogante ed illegittima, resisterà alla scure della Giustizia, di quella consentita evidentemente, perché, a questo punto, l’unica via per recuperare quanto è stato sottratto, moralmente, eticamente e materialmente, da novelli Re-Sole ed improbabili moderni Richelieu, è proprio quella giurisdizionale. La domanda, di conseguenza, sorge spontanea: che cosa accadrà allo sport più bello del mondo, che a livello c.d. dilettantistico esprime pura passione a dispetto dei personalismi e degli opportunismi di chi lo rappresenta, nel caso in cui la Magistratura dovesse rendere merito alle iniziative intentate da chi è stato danneggiato, offeso e sbeffeggiato? La risposta viene facile facile: sarà il caos, ed allora…allora invito tutti, media, tifosi, addetti ai lavori, osservatori, tesserati e non, a riflettere seriamente sulla credibilità di un sistema che, forse davvero mai come in questa occasione, sta dando prova di una totale inadeguatezza rispetto ai valori, quelli veri, che dovrebbero esservi sottesi”.
CALCIO – Nardò, il presidente Donadei: “Vedremo se questa prova di forza indecorosa resisterà alla giustizia”