CALCIO – Nardò, dura conferenza stampa: le parole dei sei componenti della società presenti

In giornata odierna il Nardò ha indetto una conferenza stampa, nel coro della quale il presidente Salvatore Donadei – per primo – ha voluto prime annunciare diverse notizie. Le sue parole: “Noi nei prossimi giorni continueremo a lavorare in relazione al ricorso, e se non riusciremmo a vincere faremo caos. Ora noi invitiamo Cosimo Sibilia ad un confronto pacifico, nel quale vorremmo soltanto capire il perchè della scelta. Ovviamente non vorremmo solo incontrarlo noi, bensì tutte e 36 le società che il prossimo anno dovranno partecipare al campionato di Eccellenza”.

Dopo di che egli ha voluto passare la parola a Marco Carrera, Team Manager del club neretino: “C’è poco da commentare da dire in questo momento. Siamo molto arrabbiati e allo stesso tempo avviliti. Secondo me e secondo la società abbiamo subito un torto, e non abbiamo capito le dinamiche di questa scelta. Questa soluzione forse sarà stata presa soltanto per comparire sotto la luce dei riflettori, perchè se così non fosse dovrei pensare che le istituzioni e chi le rappresenta sia incompetente; ovviamente non penso che la competenza gli manchi, perciò preferisco pensare alla prima ipotesi. Noi ora faremo di tutto per poter mantenere la categoria, e mantenere alto il nome di un club che ha dietro di esso una storia molto importante”.

Di conseguenza ha parlato Antonio Vincenti, amministratore delegato della società salentina: “Io vorrei innanzitutto annunciare il deposito di un’interrogazione parlamentare che verrà presentata al ministro Spadafora. Chiederemo a quest’ultimo una risposta, siccome è lui che andrà a firmare i decreti che il mondo dello sport proporrà. Da domani lavoreremo in maniera importante per questa situazione. Faremo ciò con la speranza che le graduatorie e i criteri dei ripescaggi rispettino quanto detto dalla LND, dal momento in cui sono poche chiare le questioni. Ribadisco, dal momento in cui il nostro ente non ci ha offerto una garanzia, chiederemo spiegazioni al maggiore esponente dello sport in Italia”.

Poco dopo spetta ad altri tre componenti dire la loro sul triste accaduto, il primo è Andrea Corallo, diesse dei neretini: “Per quanto concerne il discorso del diritto, penso abbia parlato ampiamente il nostro presidente. Sono sconcertato da questa decisione, la quale ha scombussolato tutti noi. Ognuno ha preso in considerazione l’articolo relativo alle 4 retrocessioni, ma successivamente si era parlato degli ultimi. Penso che il comunicato numero uno sia stato superato dai successivi. Questo livello di incertezza non aiuta la società per la programmazione. Avevamo ricevuto la conferma di altri due sponsor importanti, eravamo contenti, e dopo queste decisione ci siamo trovati spiazzati. Si tratta di una brutta botta morale per noi che dedichiamo tanto tempo a questo club, trascurando a volte la famiglia. Il nuovo decreto serviva per far ripartire tutti i club dilettantistici, ma la LND ha utilizzato il pretesto per stroncare alcune società virtuose. Molto grave è bloccare le retrocessioni in alcuni campionati, e far retrocedere altre per questo blocco. Questo è un caso unico in Europa e nel nostro paese. Dovremmo prendere esempio dalla Francia, dove in massima serie le ultime due, dopo essersi rivolte al Consiglio di Stato, hanno ottenuto giustamente la permanenza in Ligue 1″.

La penultima figura societaria a parlare è Silvano Toma, direttore generale dei “tori”: “Sarebbe inutile ribadire diversi concetti, dal momento in cui chi mi ha preceduto ha già esposto il pensiero comune. Ieri l’intera società ah vissuto un giorno di lutto, perchè i nostri diretti sportivi sono stati calpestati, nonostante l’assenteismo di una Lega che noi non si è mai interfacciata. Siamo stati semplicemente presi per mano, e cacciati via da una categoria che ci spetta. Noi ricorreremo a tutti gli enti competenti, perchè questa decisione non la accettiamo. Se qualcuno fosse capace di spiegarci questa decisione, dal momento in cui noi non ce ne capaciteremo mai, lo faccia. Stavamo crescendo tanto, visto l’arrivo di due nuovi sponsor, un organico di oltre 400 ragazzi dai primi calci alla categoria juniores, e l’acquisto di un locale dove far alloggiare tutti i ragazzi che venivano da fuori per giocare qui. Abbiamo fatto tanti sacrifici, ma qualcuno ha poi deciso di farci retrocedere in Eccellenza. Noi siamo stati derubati di questa categoria. Sono deluso da queste persone, mi auguro che in futuro agli errori si possa mettere fine, dal momento in cui dietro a grandi traguardi ci sono anche tantissimi sacrifici. Noi, come “Toro” non moriremo mai, quetsa è una frase che usano spesso i tifosi, e se mai dovessimo retrocedere, otterremmo il risultato sportivo solo sul campo”.

Infine, ha voluto concludere la conferenza stampa l’amministratore unico del club Alessio Antico: “Io in questo momento mi vergogno di aver coinvolto gli amici in questo progetto, ho creato una società da 0, facendo ritornare quella malattia per la nostra maglia. Penso che i signori i quali comandano dietro una scrivania, dovrebbero imparare qualcosa da me. Io con la passione ho costruito tutto, soprattutto con i tifosi e le persone che mi hanno dato fiducia. Il Nardò per 39 anni ha fatto entrare mezzo milione di euro annui nelle casse della LND. Ora non ci spaventa il ripescaggio o la partecipazione all’Eccellenza, bensì il trattamento che noi e tante altre società abbiamo fatto. Se loro sono lì, è perchè società come le nostre hanno fatto per 39 anni questa categoria. Io ho creato una società modello, e volevo lasciare perchè mi vergogno con gli sponsor e tutti i miei colleghi di quello che è accaduto. Mi hanno fatto vergognare. Grazie a tutti abbiamo fatto un record, ottenendo 200 messaggi da parte dei 200 sponsor della squadra, i quali hanno promesso di sostenerci anche il prossimo anno. Ci han fatto retrocedere nonostante mancassero 8 giornate, senza nessun criterio o senza nessun ideale calcistico. Siamo arrivati a un culmine assurdo, perchè tutti hanno bloccatole retrocessioni o cercato di prendere la decisione migliore, al contrario a noi ciò non è accaduto. Ora attendo solo le decisioni relative ai ripescaggi”.

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