Alessandro Capone, difensore del Brindisi è intervenuto nella giornata di ieri nel corso de “La Puglia nel Pallone” – trasmissione in onda su Canale 85 ogni giovedì sera –, parlando lungamente delle scelte prese dalla Lega Nazionale Dilettanti: “Noi come Brindisi per fortuna non abbiam preso parte a quella schiera di squadre costrette a retrocedere d’ufficio, seppur eravamo molto vicino ad esse. Noi ovviamente siam convinti del risultato conseguito, in virtù delle tantissime difficoltà che abbiamo avuto. Per quanto concerne le decisioni della LND, mettendomi nei panni di chi deve prendere delle decisioni, non penso sia facile, anzi. Si tratta di una situazione surreale, la quale ha bloccato tutto e che non ci permetterà di scendere in campo. Qualunque scelta fosse stata presa avrebbe scontentato dei club, quindi le condanne ingiustificate ci sarebbero state ad ogni modo. Loro volevano accontentare più squadre possibile, ma è dura veder retrocedere un club a causa di un punto. Nonostante ciò, ribadisco, non saprei quale altra scelta avrebbero potuto prendere. Spero solo che le squadre migliori possano esser ripescate, ovvero club che hanno sempre saldato i debiti”.
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Prosegue parlando delle promozioni in Serie C: “Credo che debbano prendere una decisione per far sì che si possa seguire una linea comune. Solo 9 squadre potranno salire, perciò ora chi merita è la squadra che occupa la vetta del rispettivo girone. Ovvio che poi ci saranno alcuni ripescaggi, che permetteranno alle seconde di andare tra i professionisti”.
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Conclude descrivendo le difficoltà della stagione del suo club: “Sfortunatamente questa è stata la stagione più difficile della mia carriera, perchè ci sono stati grossi problemi sotto tutti i punti di vista, sia economici che organizzativi. Non vorrei attribuire le colpe a nessuno, ma a noi calciatori è mancato molto. A dicembre siam stati l’unico club a vendere e non ad acquistare, quindi abbiamo perso molto. Ma, noi come squadra, siamo riusciti a ottenere l’obiettivo”.