Le decisioni prese dal Consiglio della LND non sono andate bene a molte squadre, tra cui il Nardò, fortemente penalizzato con la retrocessione in Eccellenza. A raccontare la situazione è intervenuto il mister del club granata Foglia Manzillo, in esclusiva ai microfoni di TUTTOcalcioPUGLIA.com.
“La voglia di commentare questa cosa non c’è, ma ci vuole rispetto anche nei vostri confronti e nel vostro lavoro. Dopo aver ascoltato le proposte di ieri, che dovranno essere ratificate, il mio primo pensiero è andato alla società e ai miei tifosi; poi alla squadra e allo staff, che avevano ripreso per i capelli una stagione che dopo dodici giornate sembrava compromessa. Bastava l’ultimo strappo in queste ultime otto partite, avevamo fiducia anche di uscire dalla zona playout. All’andata proprio nelle ultime partite abbiamo fatto il grosso dei punti. Ci speravamo, ci contavamo: è una beffa atroce. E ripeto: il primo pensiero va ai tifosi e alla società, ieri tutti i dirigenti hanno passato una brutta serata perché amano questi colori e non meritavano di passare ciò che stanno passando. La piazza vive per questa squadra, non ci sono parole per commentare quanto sta accadendo. Ci dicono che le proposte sono state votate all’unanimità, ma io non ci credo. La riunione è durata dalle 12 alle 19, non credo ci sia stata unanimità, anzi”.
Sul periodo – “ Diversi storici hanno paragonato questa tragedia a una vera e propria guerra – continua il mister – nel secolo scorso a livello sportivo si è fermato tutto. E anziché dare una mano a chi è stato in difficoltà, si è dato il colpo di grazia. È una cosa inaspettata, non ci sono parole per un fatto senza senso. Noi parliamo del Nardò, ma immagino anche squadre del nord o lombarde, che hanno vissuto tanti morti e che vorrebbero ripartire… Più di qualcuno vede nel calcio un’ancora di salvezza e invece molte realtà si son viste stroncate da una valvola di sfogo. È qualcosa di cinico, mostruoso. E poi c’è la Verbania, che ha disputato una partita in meno e che si vede retrocessa. Ma voglio essere positivo…”.