“Ho passato la notte pensando al nostro percorso, è stato speciale. Abbiamo chiuso nel migliore dei modi e col giusto riconoscimento un capitolo fatto di lavoro, lotte e sacrifici iniziato cinque anni fa”. Questo l’esordio di un Francesco Rossiello, presidente del Bitonto, a TuttoC.com. Egli prosegue parlando del futuro dello stadio, il quale dovrà subire alcune modifiche per poter essere reso agibile in vista dell’approdo tra i professionisti: “L’ufficialità dovrebbe arrivare il 3 giugno, data nel corso della quale si terrà il secondo consiglio federale. Il primo campionato tra i professionisti lo disputeremo nell’anno del centenario, qualcosa di stupendo e di cui andiamo orgogliosi. Ad oggi per lo stadio si è messo l’Amministrazione comunale, che di conseguenza ha fatto dei sopralluoghi e ha presentato il progetto. Ad oggi si dovrebbero solamente mettersi al lavoro per i miglioramenti, manca solo questo. Al momento è solo un’idea quella di giocare le prime gare al San Nicola di Bari, noi vorremmo cominciare di fronte ai nostri tifosi”.
Riguardo ai rapporti con il Lecce e sul futuro di Taurino sulla panchina neroverde: “Quest’anno vi sono stati già dei rapporti di collaborazione a livello di calciatori, con i prestiti secchi di Pierno e Giaffreda. Avviare rapporti di collaborazione con club di un certo blasone significherebbe motivo di orgoglio per tutti noi. Per quanto concerne la panchina al momento non abbiamo ancora parlato con il mister, ma non dovrebbero esserci problemi nel blindarlo”.
Conclude parlando del quadro dirigenziale e del futuro a livello calcistico: “Il professionismo non è il dilettantismo, perciò anche la società va adeguata al nuovo campionato. La volontà è quella di trovare una figura che possa supportare e collaborare con la struttura collaudata nel corso degli anni. Sicuramente andrà rinforzata la segreteria dove gli impegni aumenteranno a dismisura, così come nella direzione tecnica. L’intenzione è quella di restarci quanto più a lungo possibile. Chiaramente ciò passa anche attraverso un’organizzazione importante della struttura societaria e del settore giovanile. Bisogna organizzarsi bene per restare in un campionato difficilissimo e per noi sconosciuto”.