ESCLUSIVA PSN – Giuseppe Mattera (Casarano): “Qui la società vuole fare le cose in grande. Stagione positiva”

Giuseppe Mattera

Picture by Gigi Garofalo.

Protagonista di una stagione ad alti livelli, nel corso della quale ha dimostrato di essere una delle colonne importanti del club rossazzurro, Giuseppe Mattera, difensore del Casarano Calcio, è intervenuto quest’oggi in esclusiva ai nostri microfoni – Puglia Sport News. Con l’ex Bari abbiamo avuto il piacere di discutere in relazione a varie argomentazioni che vedono in primo piano l’attuale situazione, ma non solo. Ci ah voluto dire la sua sulla stagione ormai terminata, sottolineando la fortuna di aver vestito questa maglia!

Buon pomeriggio Giuseppe! Innanzitutto come ha vissuto questo periodo di blocco, e cosa ha fatto nel corso delle giornate?

“L’ho passato bene, nonostante il momento non fosse dei migliori. Sinceramente nel corso di questi mesi ho preferito dedicare il tempo a disposizione alla famiglia, godendomi i bambini. Per il resto mi sono allenato per tenermi in forma”.

Quanto le è mancata la quotidianità calcistica in questo periodo?

“Indubbiamente non posso negar il fatto che il calcio mi sia mancato tantissimo, ma ancor di più mi è mancato vivere lo spogliatoio assieme ai ragazzi, allenarmi assieme a loro e arrivare alla domenica con la grinta giusta per giocare la partita”.

Una situazione difficile a livello generale, la quale mette a repentaglio le mensilità, soprattutto, dei calciatori che militano nei dilettanti: a suo avviso cosa si dovrebbe fare per poter tutelare anche la vostra categoria?

“Sotto questo aspetto non saprei cosa dire a chi di competenza, perchè si tratta di una nota dolente. Mi auguro solamente che la nostra società, come d’altronde tutte le altre, possano mettersi in contatto con noi per trovare un punto d’incontro sul pagamento dello stipendio”.

Nella giornata di ieri si è deciso di porre fine al campionato di Serie D: cosa ne pensa di questa scelta? Quale sarebbe la sua soluzione per stabilire dei verdetti equi?

“La scelta di sospendere il campionato non mi rende felice, anzi mi infastidisce parecchio, dal momento in cui solamente il panorama dilettantistico ne sta pagando le vere conseguenze. Allo stesso tempo mi metto nei panni delle società, che se avessero dovuto decidere di ripartire, avrebbero dovuto sborsare di tasca propria delle somme esagerate a mio avviso. A questo punto, vista la chiusura ufficiale di tutti i campionati dilettantistici, farei salire in Serie C le prime di ogni girone. Per quanto concerne le ultime, invece, se io facessi parte di una squadra che risiede nelle ultime due posizioni mi darebbe molto fastidio scendere di categoria, viste le 8 giornate ancora da giocare, nelle quali sarebbe potuto accadere di tutto”.

Nel corso dell’annata avete cambiato due tecnici, con De Candia prima e Bitetto dopo: che differenze vi sono tra i due e con quale di essi è riuscito ad esprimere al meglio il suo potenziale?

“Io mi sono trovato bene con entrambe i tecnici, dal momento in cui essi utilizzavano la difesa tre, sistema difensivo nel quale ho giocato nel corso delle mie ultime stagioni. De Candia, a confronto di Bitetto è un tecnico più offensivo, che tende a far giocare molto il pallone nel corso della partita. Al contrario, il secondo, è più difensivo, visto l’utilizzo della difesa a cinque”.

Una stagione, la vostra, che ha vissuto periodi differenti, nel corso dei quali siete stati prima elogiati dai tifosi per aver ottenuto il terzo posto. Da lì in poi, alcuni risultati negativi vi hanno portato a essere contestati in più uscite dai vostri tifosi tifosi: che giudizio daresti all’annata della squadra? Dopo la vittoria con il Foggia di cosa eravate consapevoli?

“Io penso che tutto sommato, prima del blocco e mettendo da parte la gara di Sorrento sulla quale dovrebbero tutti metterci una pietra sopra, possa esser positivo il nostro campionato. Nonostante ciò, penso che avremmo potuto ottenere anche qualche punto in più in alcune occasioni. Come ha ribadito Mincica ai vostri microfoni, penso che i due pareggi nel finale contro Nocerina prima e Gravina dopo siano stati un brutto colpo con noi. Se avessimo vinto entrambe le gare la nostra stagione avrebbe potuto assumere una piega differente, e ovviamente con due vittorie consecutive noi giocatori avremmo ricevuto una carica in più per poter proseguire e continuare a far bene. Entrambe i pareggi, inoltre, sono arrivati nelle battute finali e si sono susseguiti in campionato, perciò ci hanno buttato giù a livello di morale e senza dubbio ci hanno anche destabilizzati. Erano partite che avremmo dovuto vincere perchè ci avrebbero dato maggiore fiducia per il proseguo della stagione. Noi, a livello di squadra, eravamo coscienti del fatto che i play-off fossero alla nostra portata. Vincere contro il Foggia non era certamente facile, soprattutto visto il periodo e la gara precedente, ovvero quella di Sorrento. Quella vittoria, ottenuta grazie a una partita ottima, ci aveva fatto capire che fossimo alla portata del nostro obiettivo, e che avremmo potuto far molto bene fino al termine del campionato, e di conseguenza ai play-off”.

Quest’anno hai vestito la maglia del Casarano Calcio per la prima volta: ne sei entusiasta? Cosa ti è piaciuto di più di questo ambiente?

“A me fa molto piacere il fatto che la gente sottolinei le mie buone prestazioni. Il presidente e l’intera società è gente che amano la propria città, le quali allo stesso tempo hanno la fame e la voglia di far crescere calcisticamente la piazza. Inoltre la tifoseria ci ha dato tanto, seguendoci sia in casa che in trasferta. Questi due fattori mi sono piaciuti tanto. Non posso lamentarmi di questa esperienza, anzi è stata affascinante sotto diversi punti di vista”

Infine, nelle ultime ore il tuo agente ha rivelato che saresti potuto andare a Taranto in estate: quale sarà il tuo futuro? Vorresti rimanere a Casarano?

“Per quanto riguarda Taranto, è inutile prenderci in giro: qualsiasi giocatore vorrebbe andare a giocare in una piazza del genere. In estate avevo la possibilità di andare, ma la trattativa è poi sfumata, ma non per cause legate alla mia persona. Ribadisco, a Casarano mi sono trovato molto bene e il mio futuro sarà legato anche alle scelte dei presidenti, visto quanto accaduto nel mondo del calcio. Io sono libero, quindi attendo che arrivi il tempo giusto per prendere delle decisioni assieme alla società e programmare il futuro. Al momento non c’è fretta, le cose andranno fatte con molta calma”.

Ringraziamenti all’ufficio stampa del Casarano Calcio e al difensore delle serpi, Giuseppe Mattera.

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