Si è svolta ieri l’assemblea dei soci della “Uniti per la Fidelis Andria”, ordine del giorno l’aumento del capitale per poter portare a termine la stagione corrente, definitivamente interrotta dal Consiglio Federale, e porre le basi per il prossimo campionato. Al termine dell’assemblea, Pietro Lamorte, Amministratore Unico della “Uniti per la Fidelis”, ha parlato per definire le conclusioni raggiunte.
«Un ringraziamento a tutti i soci presenti ed anche a quelli che hanno delegato. Ampia è stata la discussione sul primo tema all’ordine del giorno e cioè l’aumento di capitale sociale di 200mila euro, abbiamo ragionato sulle idee concrete su cosa volesse dire rinnovare l’impegno in questo progetto soprattutto dopo aver ricordato l’attività svolta in questi due anni dai soci Catapano e Roselli. Un impegno, il loro, non solo economico-finanziario, ma anche di responsabilità verso tutti gli atleti, tecnici e collaboratori oltre che di tempo. Sia Catapano che Roselli hanno, non solo rinnovato il loro impegno sottoscrivendo la quota di capitale a loro spettante, ma hanno anche coperto le quote degli altri quattro soci che non sono state sottoscritte».
Sugli altri soci – “Loro quattro, a cui va comunque il nostro grazie per l’impegno profuso sino a questo momento, hanno espresso la loro volontà di fermarsi e di continuare a voler bene alla Fidelis in altre forme. Oggettivamente sulla base di quello che può essere il loro impegno sia finanziario che di tempo da dedicare non ci sono più le condizioni vista anche la situazione contingente di questo momento. Si sono resi conto che potranno aiutare il progetto sicuramente con delle sponsorizzazioni che valuteremo più in là verso l’arrivo del prossimo campionato”.