“Si tratta di un momento particolare per tutto il club, e la festa è stata grande nonostante questa situazione. Per me è un onore vestire questa maglia soprattutto nell’anno del centenario. Speravamo di festeggiarlo con i nostri tifosi ma lo abbiamo comunque fatto seppur dalle nostra mura. Ora non posso far altro che sperare di festeggiarlo fra qualche mese con qualche successo”. Questo l’esordio riguardo al centenario del Foggia Calcio, di Federico Gentile centrocampista dei satanelli. Esso, ha poi continuato nel corso della trasmissione “La Puglia nel pallone” di Canale 85, parlando della differenza che vi è tra la Serie D al nord e quella al sud, in particolar modo del raggruppamento H: “Sicuramente la differenza è tanta, perchè ci sono diverse squadre forti che ogni anno si attrezzano per vincere il campionato, facendo grandi investimenti. Lo scorso anno a Como la squadra fece un campionato incredibile perchè noi riuscimmo a vincere il girone contro una corazzata come il Mantova. Qui, però, in ogni campo in cui si va c’è un certo livello di pressione, soprattutto a Foggia dove tutti i tifosi si aspettano sempre grandi prestazioni da parte dei calciatori. In questo girone tutte le squadre sono forti e ci hanno messo in grossa difficoltà Bitonto, Fasano e Casarano”.
Prosegue parlando delle parole del mister relative ai ripescaggi e espone il suo pensiero al riguardo: “Il mister è una persona eccezionale che fa del calcio la sua vita. Lui vive per la vittoria ed è ovvio che noi non ci sentiamo secondi viste le 8 gare al termine, e lo scontro diretto in casa. Realisticamente è così, perchè eravamo a un punto dalla vetta e inoltre ci trovavamo in ottima forma. Questi dati spero siano utili per centrare la promozione attraverso il ripescaggio. Spero non si tutelino i valori sportivi, non gli interessi della Serie C. Questo – conclude parlando della questione economica relativa al momento – è un aspetto importante. I presidenti sono tutti imprenditori e ad oggi non stanno lavorando, quindi paghiamo anche noi le conseguenze di questa situazione. Ad esempio la società ha perso tanto visti anche gli introiti delle gare casalinghe, su di tutte lo scontro con il Bitonto, nel quale avremmo venduto almeno 10000 biglietti. Nella nostra categoria non siamo tutelati perchè siam classificati come dilettanti, seppur siamo in tutti i sensi dei professionisti. Si sta cercando di trovare una soluzione, e a quanto detto dall’AIC sembra che per il mese di marzo siano stati stanziati almeno 600 euro per ogni calciatore. Noi in questo momento ci troviamo impreparati, e riusciamo a malapena a pagare l’affitto”.