Intervenuto via Skype su TeleBari, il presidente dei biancorossi Luigi De Laurentis, è ritornato ad affrontare le decisioni emerse dall’Assemblea dei club di Lega Pro.
“Sulla promozione in B dobbiamo essere fiduciosi nel riprendere il campionato, o andare ai play-off. Abbiamo detto sin da subito che vogliamo giocarci sul campo quello che potremmo meritare. Non siamo soli a puntare la B ed è giusto che ce la si giochi sul campo. È ovvio che nessuno vuole mettere a rischio la salute dei tesserati, dirigenti, collaboratori e tifosi. Quando ci saranno le condizioni per poter tornare in campo, sarà giusto farlo.
Sul criterio del merito sportivo non ho amato il modo in cui ci è stato rappresentato. Le società non hanno capito il calcolo. È apparso arabo e questo mi fa pensare che la volontà era di sospendere il campionato, senza lasciare altre opzioni a quelle società che hanno investito molto, portando anche visibilità a una serie minore.
Sulla votazione 16 squadre hanno votato i play-off. Le altre si sono astenute. Come mai chi potrebbe giocare i play-off non li vuole giocare? È stata una votazione ridicola sotto tutti i punti di vista. Sono tante le società che la pensano come noi: Padova, Ternana, Triestina, Potenza, Monopoli. Se la maggior parte delle società vuole la sospensione, vuol dire che questo è un campionato che non sta in piedi. Si è spostato il tema sulle vite, ma la realtà è che si tratta di un discorso economico e questo campionato di professionistico ha poco.
Confido nel Consiglio Federale: dall’inizio della pandemia la linea è stata quella di far ripartire il calcio perché sono persone concrete.
Se il Bari dovesse restare in C un altro anno ci saranno delle perdite importanti, ma questo non condizionerebbe il nostro progetto. Ci sarebbe delusione è ovvio, ma energia e forza rimarrebbero immutate; continueremmo a costruire il progetto con il sostegno dei tifosi.
Questo è un momento difficile ed è il momento delle scelte importanti: la riforma della serie B a due gironi l’ho appoggiata dall’inizio. Sarebbe un’ottima scelta per far convergere tutte le grandi città in una Lega di B ancora più importante, relegando la C al semi-professionismo”.