In una lunga intervista rilasciata ai microfoni di TuttoCalcioPuglia, Luigi Manzo, difensore del Taranto, ha parlato sulla stagione non esaltante sia del club rossoblù, sia a livello personale.
“È stato un periodo inusuale: non ci era mai capitato prima di stare lontano per così tanto tempo dai campi. Tornare gradualmente alla normalità è un passo in avanti, poter svolgere attività fisica per un giocatore è ancora più importante”.
Sulle varie soluzioni – “Ora diventa un periodo particolare: la Lega Pro sta già prendendo le sue decisioni, in Serie D bisogna trovare l’accordo tra le parti. Credo che i campionati vadano finiti sul rettangolo di gioco perché ci sono ancora 24 punti a disposizione per poter, poi, emanare i verdetti: il campo è il miglior giudice”.
Un bilancio sulla stagione – “Dopo due mesi, tornare a giocare a calcio, è altamente improbabile: sarebbe difficile anche intraprendere un percorso di preparazione. Sulla mia stagione, sono consapevole di non aver disputato un grandissimo campionato: purtroppo, l’andamento del Taranto non è stato costante ed importante. Ci siamo trovati impelagati in questa situazione e non siamo riusciti ad uscirne fuori. Non siamo stati un gruppo importante: alle prime difficoltà siamo venuti meno. All’inizio eravamo in tanti e qualche mugugno c’era. Eravamo partiti con i favori del pronostico, sembrava come se dovessimo vincere questo campionato a mani basse ed è stato un errore grossolano: quando i risultati non arrivavano, ci siamo trovati tutti contro”.
Sul Taranto“Devo essere sincero: l’esperienza tarantina si è dimostrata la più difficile. L’ambiente è totalmente differente dalle altre realtà: Taranto ha un fascino e delle responsabilità in più, c’è una pressione maggiore. Qui si vive solo di calcio”.
Sul futuro – “Ho sempre ribadito la mia volontà di voler rimanere al Taranto ma, ora, è tutto prematuro: col presidente ho un ottimo rapporto ma bisogna vedere se il sottoscritto potrà rientrare nel nuovo progetto tecnico”.