CALCIO – Gravina, Di Modugno: “Stavamo cullando il sogno play-off”

Luca Di Modugno

Nella giornata di ieri è intervenuto ai microfoni di Tutto SerieD Luca Di Modugno, difensore della FBC Gravina, il quale ha voluto parlare ampiamente della sua stagione e di quella della squadra. Le sue dichiarazioni.

Sulla stagione: “La stagione della nostra squadra è stata molto positiva. Il nostro obiettivo iniziale era la salvezza in un Girone tra l’altro molto complicato e competitivo. Visto l’attuale settimo posto credo che la permanenza sia ampiamente raggiunta e, negli ultimi tempi, abbiamo cullato il sogno di arrivare a ridosso della zona Play-Off. Ogni volta che siamo scesi in campo abbiamo sempre avuto rispetto di tutti ma mai paura di nessuno. Abbiamo dato filo da torcere ad ogni avversario e ci siamo tolti delle soddisfazioni enormi battendo squadre come Foggia, Taranto e Sorrento, una formazione, quest’ultima, che dopo la sconfitta contro di noi è rimasta imbattuta per ben diciotto turni. Il nostro è uno spogliatoio fantastico, dove i più esperti hanno continuamente dispensato consigli a noi Under, dandoci una mano in tutto e per tutto, in campo e fuori. Abbiamo lavorato in un ambiente ideale, composto da persone splendide, dal magazziniere ai fisioterapisti, passando per i massaggiatori e i componenti dello Staff Tecnico. Il Mister ha tenuto tutti sul pezzo, ha valorizzato al meglio i più giovani e i risultati parlano per lui. Il pensiero di non poter più scendere in campo comporta grande rammarico in tutti noi. Ci siamo dovuti interrompere nel nostro momento migliore, reduci da due ottime affermazioni consecutive, con il morale alle stelle e con la convinzione che avremmo potuto giocarci sino in fondo le nostre chances in chiave Play-Off”.

Sulla sua annata: “Dopo sei anni di Settore Giovanile a Bari e due ad Andria, sono arrivato a Potenza. Sicuramente ho avuto una determinata impostazione crescendo nel vivaio del Bari, ma il vero salto di qualità a livello mentale l’ho fatto proprio una volta giunto a Potenza. E’ stata la prima esperienza lontano da casa, ritrovandomi in uno spogliatoio composto da straordinari professionisti: da quel momento ho visto il Calcio con un’altra mentalità e sotto una diversa luce. Ho avuto la possibilità di esordire in Serie C e ho fatto parte in pianta stabile della Prima Squadra. Si lottava per i Play-Off e ho avuto poche opportunità di scendere in campo, ma Mister Giuseppe Raffaele mi ha sempre convocato e tenuto in considerazione. Ho tuttora un rapporto splendido con tutti, ci vogliamo bene reciprocamente e porterò Potenza per sempre nel mio cuore. La scorsa estate, dopo essere stato in ritiro con loro ed aver fatto tesoro dei consigli dei giocatori più esperti, sono arrivato a Gravina, carico di speranze e grandi aspettative. Considerando che prima di quest’anno io sia stato protagonista diretto solo a livello di Settore Giovanile, credo di aver fatto una stagione molto positiva. Sono sceso in campo e da titolare in 25 gare ufficiali su 27: penso che non sia una cosa di poco conto al primo anno da Under in Serie D. A fare la differenza per il mio buon rendimento è stato sicuramente il fatto che il Mister mi abbia dato la possibilità di dimostrare il mio valore, impiegandomi in più ruoli sulla linea difensiva e concedendomi sempre grandissima fiducia. Con i miei compagni ci siamo tolti enormi soddisfazioni, come la vittoria per 3-0 a Taranto e i quattro punti soffiati al Foggia. Per quanto concerne il futuro, il mio cartellino è di proprietà del Potenza e non posso nascondere che il prossimo anno prossimo mi piacerebbe misurarmi in Serie C. L’idea è quella di giocarmi le mie carte a Potenza o magari da un’altra parte tra i Professionisti. Guardando ancora più avanti, il mio sogno è quello di riuscire ad arrivare in Serie A o in Premier League, un desiderio che mi accompagna sin da bambino. Ma è necessario andare per gradi, con umiltà, continuando a lavorare, crescere e migliorare, cullando obiettivi sempre più importanti. Sono davvero felice di questa esperienza con il Gravina. E’ stato un piacere anche incontrare nuovamente il Prof. Salvo Acella che conoscevo sin dai tempi del Settore Giovanile a Bari. Ricordo ancora quando a 10/11 anni ci faceva correre chilometri su chilometri… (ride). Quando sono arrivato qui il primo giorno non mi aveva riconosciuto, poi gli ho ricordato della mia chioma riccia di allora e si è subito ricordato di me. La soddisfazione più grande che mi sono ritagliato quest’anno, è stata senza dubbio la vittoria di Taranto. Per lo scenario, lo Stadio imponente, per l’importanza della partita, ma soprattutto per il fatto che avessi di fronte due ex compagni di Potenza, Giuseppe Genchi e Leandro Guaita. Per me era una sfida a livello personale, volevo dimostrare anche a loro di essere cresciuto tanto rispetto all’annata precedente e avevo intenzione di fare una grande partita sotto i loro occhi. Sono due ragazzi e calciatori eccezionali che stimo e apprezzo tantissimo, prima di tutto come uomini. Visto il risultato finale e la prestazione mia e di tutta la squadra, penso di essere riuscito alla grande nel mio intento”.

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