CALCIO – 100 anni di coronarie danzanti, 100 anni di passione, 100 anni di Foggia Calcio

Foggia Calcio

Ci siamo. Oggi 12 Maggio ricorre il Centenario del Foggia, che guarda caso, proprio quando venne fondato nel 1920, il mondo era impegnato a combattere un’altra epidemia. Corsi e ricorsi della vita.
I satanelli nacquero da una fusione tra varie società già esistenti nel capoluogo dauno e prese il nome di Sporting Club Foggia.
Le prime emozioni, alla città, le incomincia a dare subito negli anni seguenti quando riesce ad andare in Prima Divisione.
Dopo vari campionati tra i soliti alti e bassi che fanno parte del DNA foggiano, arriviamo al 1957 quando ci fu la fusione con il Gruppo Sportivo Incedit. Nel campionato di B 1963-64 il Foggia si piazzó terzo guadagnando la sua prima promozione nella massima serie, complice il grande carisma e professionalità di gente come l’allenatore Oronzo Pugliese, che ispirò anche un attore del calibro di Lino Banfi, e giocatori come Rinaldi e Nocera, quest’ultimo considerati da molti, la bandiera di tutti i tempi dei satanelli.
Fino al 1979 il Foggia fa l’altalena tra la massima serie e quella cadetta. Da ricordare in questo periodo sicuramente il 3-2 rifilato alla grande Inter di Herrera nel 1965,risultato che fu profetizzato anche da San Pio da Pietrelcina, e il terzo posto nel girone di final four della Coppa Italia del 1968-69.
Con l’avvento degli anni 80, il Foggia fu un po’in ombra rimanendo per diversi anni in C, ma nella stagione 88-89, riesce a salire dinuovo in Serie B, e dopo due stagioni nei cadetti ritorna in Serie A, vincendo il titolo della serie cadetta a mani basse, sotto la guida di Zeman.
Ed è proprio il tecnico boemo che negli anni successivi, darà vita a quello che viene definito l’apice del calcio foggiano : Zemanlandia.
Un periodo fatto di gioco spumeggiante, modulo spregiudicato, basti pensare che un 4-3-3 così in Italia non si era mai visto, scardinando un po’ il cliché del gioco italiano, riconosciuto sempre per essere estremamente ‘catenacciaro’.
In questo periodo, sotto la presidenza di Casillo, si è vista giocare allo Zaccheria, gente dal calibro di Signori, Baiano, i due centrali dell’Unione Sovietica Kolyvanov e Shalimov, l’olandese Roj, i Padalino e Petrescu, il grande numero 1 Mancini .
Come non dimenticare il 2-1 alla Juventus alla prima stagione del ritorno in A, il 4-1 nel derby con il Bari, la mancata qualificazione alla Coppa Uefa nel 1994 persa per un solo punto, complice la sconfitta casalinga con il Napoli, la semifinale di Coppa Italia nel 94-95,anno in cui il Foggia fece la sua ultima apparizione in A, retrocedendo, dopo aver concluso la stagione al 16esimo posto.
Da lì in poi, tanti furono ‘i rospi’ che dovette ingoiare la gente che ama questa squadra.
Infatti ci furono una Serie di retrocessioni che portarono il Foggia fino alla C2, ma nell’anno 2002-2003 riesce a vincere il girone C staccando i cooregionali del Brindisi, ottenendo la promozione in C2.
Furono non pochi gli anni che il Foggia trascorse in C1, fatto di pochi risultati eclatanti, in molti ricordano solo il 4-1 rifilato al Napoli allo Zac nella stagione 2004-2005.
Nel 2006-2007 il popolo rossonero inizia a rivivere attimi di illusoria gioia dopo che i satanelli approdarono alla finale playoff, al termine di una semifinale scoppiettante finita 3-1 per la Cavese, nella sua tana, e il Foggia riuscì a strappare il pass solo all’ultimo minuto con l’attaccante di origini apricenesi Mastronunzio, complice il risultato favorevole al Foggia dell’andata (5-2 per i rossoneri).
La semifinale di andata si concluse con la vittoria del Foggia nelle proprie mura ai danni dell’Avellino grazie ad una rete del fantasista cileno Mario Jimenez Salgado.
Il ritorno fu funesto per i dauni che in terra irpina subirono un eurogol di Rivaldo dell’Avellino all’ultimo minuto e nei supplementari persero la testa prendendo altri due gol.
I satanelli ci riprovarono anche nelle seguenti due stagioni ma perdendo sempre le semifinali rispettivamente con Benevento e Cremonese.
Da non dimenticare in queste annate i sempre pirotecnici derby di Provincia con il Manfredonia.
Nel 2009-2010 il Foggia cadde dinuovo in uno sconforto, seppur durato pochi minuti, in quanto nella finale dei playout era sotto di due gol allo Zac contro il Pescina, e solo al 45′ un gran colpo di testa di Caraccio ridiede la vita ai rossoneri facendoli rimanere in C1.
Nella stagione successiva ci fu Zemanlandia 2, con il ritorno anche di Casillo in presidenza ma fu una meteora in quando la squadra non riuscì neanche a raggiungere i playoff.
Nell’anno 2012 il dramma. Il Foggia fallisce e dovrà ripartire dalla D!
Inferno per fortuna durato solo un anno, in quanto nella stagione successiva venne ripescata in LegaPro Seconda Divisione e successivamente rimase nella Serie C unica, in vista della nuova riforma.
Nel 2006-2007 sotto la guida del tecnico De Zerbi, che sembra aver riportato quell’eccessiva passione al popolo rossonero, il Foggia tenta di riportarsi dinuovo nel calcio ‘che conta’ ma purtroppo fu nefasta la gara di ritorno con il Pisa, partita segnata anche da violenze in campo e fuori, con le sceneggiate di Ringhio Gattuso che accesero gli animi e non di poco. Da segnalare la vittoria della Coppa Italia di LegaPro.
L’anno dopo il Foggia ci riprovò, stavolta sotto la guida di Stroppa, e trascinata dai gol di Mazzeo, dalla tenacia di capitan Agnelli e Co. il Foggia vince il Campionato staccando il Lecce di diversi punti ritornando in B dopo 19 anni.
Brevi però furono le annate tra i cadetti, infatti dopo due stagioni il Foggia retrocede nuovamente in C, sbagliando l’impossibile nell’ultima di campionato con l’Hellas Verona, ma la beffa arrivò dopo alcuni mesi, quando i Sannella lasciano la presidenza, condannando il Foggia all’ennesimo fallimento in pochi anni.
Molti lettori diranno chela storia è finita in maniera triste.
Ma il libro presenta infinite pagine bianche, e la storia deve essere ancora scritta.
Buon Compleanno Caro Foggia.

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