“Ho fatto i primi 20 giorni a Monopoli e ora sono a Vasto con la mia famiglia. Ho riscoperto alcuni miei talenti, come dipingere. Mi alleno tutti i giorni con il programma di mister Monaco e gioco alla Xbox con mio fratello”. Questo il racconto della quarantena che sta vivendo Vittorio Antonio, giovane portiere del Monopoli Calcio. L’ex estremo difensore del Taranto continua poi, descrivendo il suo percorso e spiegando le differenze tra dilettanti e professionisti: “Già a Lancino e Pescara venni convocato in prima squadra, senza mai esordire. A Taranto mi trovai bene e devo dire che è stato un’esperienza bellissima. La Serie D fa crescere molto i giovani e, a me è servita davvero tanto. Quando sono arrivato a Monopoli sono rimasto sorpreso del legame che si è creato da tutti i compagni, nonostante tra di noi non ci conoscessimo. Siamo un gruppo davvero molto bello e tale fattore ci ha aiutato. Il campionato di Serie C è molto più difficile perchè qui ogni squadra ha una rosa ben amalgamata e qualche calciatore di livello molto più alto e d’esperienza. Nonostante ciò non posso negare che il raggruppamento H di Serie D sia molto difficile”.
“Tutta l’Italia – continua parlando della gara più bella della stagione – è rimasta affascinata dal nostro progetto dopo la vittoria importantissima contro la Reggina. L’accoglienza dei tifosi in serata è stata un qualcosa di fantastico. Si – conclude rispondendo alla domanda relativa a un suo futuro con il Monopoli –, ovviamente dopo quanto fatto questa stagione sarei felice di continuare qui, magari per giocare i play-off. Indubbiamente il sogno è quello di arrivare in Serie A, facendo sempre meglio, anno dopo anno.