“Vivo questo momento con tantissima preoccupazione sotto il punto di vista societario. Cerco di passare questo tempo con la famiglia per recuperare i giusti valori. A volte prevale la pigrizia, soprattutto per quanto concerne noi uomini di sport che siamo abituati a vivere sul campo con certi entusiasmi ed emozioni”. Questa la giornata tipo del tecnico del Casarano Calcio, Dino Bitetto, il quale si è raccontato ai microfoni di Tutto SerieD. “Si tratta di una situazione sconveniente, dalla quale non traggono beneficio i calciatori e la categoria. Molti calciatori, se non tutti, non percepiranno l’indennità mensile fino al’inizio del prossimo campionato perciò, si vive con l’angoscia. Ahimè vi saranno società che approfitteranno di questa situazione per non rispettare i propri impegni. Sicuramente questa situazione sta inficiando moto sui campionati ma, tanti addetti ai lavori stanno esagerando. Ad ogni modo, il panorama dilettantistico ha carico di tantissimi tesserati e, il Governo non potrà far finta di nulla di fronte questo realistico dato”.
“All’inizio pensavo che – prosegue parlando della situazione anche a livello calcistico – questa situazione potesse scemare in poco tempo. Di conseguenza ho capito la gravità e, sono certo che sarà impossibile applicare il protocollo avanzato per la salvaguardia. Quando sono – prosegue parlando della sua stagione in rossazzurro – arrivato la squadra era in ottava posizione e nel corso della mia parentesi siamo passati per il terzo posto e conquistato il quinto. Le gare decisive in negativo sono state quelle contro la Nocerina e quelle contro il Gravina, entrambe pareggiate all’ultimo da loro. Siamo arrivati – tira una linea generale sul cammino della sua squadra – dall’eccellenza e ci saremmo dovuti giocare i play-off, penso sia un cammino positivo. Sono ancora addolorato per la debacle di Sorrento ma, non riuscirei a spiegare cosa è accaduto. Purtroppo non siamo stati costanti e non ho tirato il meglio da tutti i miei calciatori. DI questo ne devo prendere atto e, farmi un esame di coscienza. Non nascondo – conclude parlando del suo futuro – il desiderio di vole continuare qui e quindi partire con il Casarano fin dal primo giorno di ritiro. Si tratta di una società seria, composta da gente che investe tantissimi soldi per il club e per le strutture”.