Nella giornata di ieri è intervenuto ai microfoni di Tutto SerieD il difensore del Foggia Calcio, Francesco Viscomi. Esso ha voluto parlare al riguardo di differenti tematiche, partendo con l’attuale situazione: “All’inizio tutti abbiamo preso questa situazione alla leggera ma, ad oggi siamo certi che bisogna stare ben attenti. Io per fortuna da due mesi mi ritrovo nella mia abitazione a Varese, dove vivo in pieno la mia famiglia, che fino a pochi mesi fa vedevo poco. Spero quanto prima che si torni alla normalità perchè tutti i settori lavorativi sono in enormi difficoltà”.
“Il nostro campionato – prosegue parlando della questione stipendi – è professionistico non dilettantistico. Lo dicono i fatti, difatti, siamo solo liberi il lunedì e spesso teniamo doppie sedute e trasferte interminabili. Inoltre io abito a 800 km dalla famiglia. Spero ci siano delle rivoluzioni per quanto concerne il tema contrattuale in Serie D. Spero che qualcuno imponga alle società di pagare le mensilità mancanti, se no tutti rischiano di non percepire gli stipendi. Ad oggi c’è il rischio – continua esponendosi in relazione alle soluzioni e alle conseguenze del virus sul mondo calcistico – che molte società di Serie D non possano iscriversi. Ricordo che tanti vanno avanti grazie alle sponsorizzazioni e agli incassi della domenica. Io mi auguro di tornare in campo e, certamente, se dovessero chiederci di terminare il campionato sul campo noi ci faremo trovare pronti. Ovviamente le prime in classifica sono tutte privilegiate in questo momento ma, le ultime due sono quasi certe di retrocedere. Dovrebbero esserci dei ripescaggi sia dall’Eccellenza alla Serie D che, dalla Serie D alla Serie C”.
“Mi auguro – conclude parlando del futuro del club dauno – solamente che sia presa in considerazione l’importanza della nostra squadra. Siamo rinati grazie a un presidente serio e una società sana, che ha investito per far rinascere il Foggia Calcio. Noi siamo un a piazza senza eguali in Serie D e Serie C. Abbiamo tifosi in tutta Europa e uno stadio da Serie A, perciò, meritiamo di salire. Dico ciò, in virtù anche del nostro cammino nel raggruppamento H. Spero che le istituzioni utilizzino il buon senso”.