Quest’oggi è intervenuto ai nostri microfoni Fulvio Navone, ex centrocampista e bandiera del Casarano Calcio. L’attuale tecnico ligure, scrisse una pagina di storia importante della compagine rossazzurra, militando tra le file del club per ben 7 stagioni, ovvero dal 1983 al 1990. Esso ha voluto parlare della stagione in Serie D del Casarano, passando per l’attuale situazione e accennando ad un suo probabile ritorno in salento.
Innanzitutto buon pomeriggio Fulvio! Lei quest’anno ha avuto modo di seguire le vicende che circondano il mondo casaranese? Cosa ne pensa della loro attuale stagione?
“Io il Casarano lo seguo da quando l’ho lasciato! Quest’anno ha fatto un pò di fatica, forse a causa dell’approdo in una nuova categoria ma, anche perchè diversi calciatori di livello non si sono amalgamati per bene nella parte iniziale del campionato. Nonostante ciò, posso dire che la squadra nell’ultimo periodo si era ripresa e si stava rimettendo in sesto. Affermo ciò, dopo aver visto la gara disputata contro il Foggia, dove sono riusciti a portarsi i tre punti a casa grazie a una prestazione gagliarda”.
Il sodalizio rossazzurro quest’anno ha costruito un’importante rosa, cosa pensa dell’organico e quali calciatori le son piaciuti di più?
“Un calciatore che mi ha colpito su di tutti è stato Ciro Favetta, un attaccante di categoria che, a mio avviso, se avesse giocato fin dall’inizio, avrebbe potuto offrire un qualcosa in più. Tra i tre portieri a disposizione di De Candia prima e Bitetto poi, Al Tumi mi è sembrato il migliore. Devo ammettere che nel reparto di centrocampo vi sono calciatori molto fisici, i quali offrono più quantità che qualità. Infine, in difesa predomina l’esperienza e la fisicità. Il mio difensore preferito è Mattera! Si tratta di una squadra costruita per vincere il campionato ma, ciò non è risultato facile dal momento in cui sono presenti squadre altrettanto forti nel raggruppamento H. Ad esempio il Bitonto fino a qualche giornata prima del blocco aveva fatto un campionato a sé, mentre l’Audace Cerignola seppur un un inizio sotto tono, aveva a disposizione una rosa ottima. Conoscendo il presidente e la dirigenza, posso assicurare a tutti i tifosi del Casarano, che la squadra arriverà presto tra i professionisti”.
A suo avviso nel mondo dilettantistico si dovrebbe riprendere?
“Nei dilettanti non si dovrebbe riprendere, perchè nessuna società ha a disposizione i mezzi e le strutture giuste per poter offrire la massima salvaguardia a calciatori e addetti ai lavori. Secondo me, finché non si troverà una cura o una vaccino, sarà difficile pensare di riprendere anche il prossimo anno. Anche se la Serie D risulta sempre più un campionato professionistico, penso che il governo opterà per la sospensione definitiva. Ricordo che in primo piano dovranno essere assicurate le distanze e, in virtù di ciò, soprattutto a livello giovanile sarà impossibile riprendere o dare inizio alla nuova stagione. Al momento è ingestibile la situazione”.
Quale sarebbe la sua soluzione per tentare di accontentare la maggior parte delle società?
“Se il campionato dovesse finire in questo momento io assegnerei la vittoria e quindi la promozione diretta ai primi in classifica. Bloccherei le retrocessioni e aggiungerei una squadra per girone il prossimo anno. Anche se mancano alcune giornate alla fine del campionato, penso che chi risiede in vetta meriti di salire, perchè per 3/4 del campionato è risultata la migliore. Capisco benissimo le recriminazioni delle seconde o delle terze, ma in questo sport parla sempre il campo. Quest’ultimo ad oggi dice che le prime meritano la promozione diretta”.
Secondo lei sarebbe giusto far salire alcune compagini che presiedono le parti alte della classifica, con l’ausilio del ripescaggio?
“Vista l’aria che tira nell’ambiente Lega Pro, penso che squadre come Foggia, Audace Cerignola e lo stesso Casarano meritino di stare tra i professionisti. Si tratta di soceità forti sotto il punto di vista economico-finanziario. Penso sia giusto perchè il prossimo anno in Serie C, molte squadre non avranno l’opportunità di iscriversi, causa le problematiche che si presenteranno quando torneremo alla normalità”.
Per concludere in bellezza, le vorremmo chiedere: sarebbe felice di tornare a Casarano dopo tanti anni?
“Non ho mai nascosto il fatto di voler tornare un giorno a Casarano, non avrei nessun problema nel far parte di una società così importante per me. Spero quanto prima che passi questo problema per tutto il mondo calcistico e, invito tutti i tifosi casaranesi a sostenere vivamente la squadra ogni domenica perchè con la società che si ritrovano dovrebbero stare molto tranquilli. Ripeto, sono certo che nel giro di un paio d’anni, la squadra approderà tra i professionisti”.
Ringraziamenti a Fulvio Navone, il quale si è reso disponibile alla nostra redazione!