“Indubbiamente si tratta di un periodo molto difficile. All’inizio pensavamo fosse un qualcosa di breve, ma da oltre 40 giorni siamo chiusi in casa. Ad oggi noi tutti ci alleniamo al massimo tra le mura della nostra abitazione”. Esordisce in questo modo Cosimo Patierno, attaccante del Bitonto e bomber del raggruppamento H di Serie D, ai microfoni di RDC. “Volevamo dare continuità – prosegue parlando degli inconvenienti che ha causato questo blocco alla sua squadra – ai nostri risultati perchè stavamo passando un periodo difficile. Ad ogni modo sono certo che ci saremmo rialzati, grazie anche all’ottimo lavoro del mister. Dopo tante partite in cui abbiamo dato il massimo, era auspicabile un calo psicofisico. Per fortuna siamo rimasti in vetta. Penso che qualunque decisione – espone il suo pensiero sui verdetti che daranno le istituzioni – venga adottata sarà causa di ricorsi e contro ricorsi. Noi per fortuna al termine di questi 25 turni ci ritroviamo in vetta e, spero che tale fattore possa premiarci. Seppur ci ritroviamo primi in classifica dal 19 ottobre e non sia giusto assegnare il titolo a noi, penso che allo stesso tempo sarebbe ingiusto non assegnare verdetti”.
Di conseguenza parla della sua permanenza con la compagine neroverde nonostante le offerte di calciomercato estive: “Questa estate ho ricevuto tante offerte dal campionato di Serie C, ma le ho rifiutate perchè tre anni fa sposai un progetto. Sono bitontino e quando mi sedetti a colloquio con il presidente, capii l’importanza del progetto. L’obiettivo ad inizio stagione era quello di migliorare quanto fatto nella scorsa stagione e penso che ci siam riusciti alla grande. Io ovviamente speravo di terminare il campionato per poter vincere sul campo e approdare tra i professionisti con la squadra della mia città”. Conclude parlando della consapevolezza riguardo alla vittoria finale: “Già all’inizio del ritiro vedendo la squadra che la società aveva costruito e il tecnico seduto in panchina, ero consapevole del potenziale della nostra squadra. Dopo le vittorie contro Brindisi e Taranto mi sono reso conto di quanto bene potessimo fare e la squadra ha iniziato a prendere fiducia. Quello che si faceva in allenamento lo si riportava la domenica sul campo, senza nessuna ansia e con una certa scioltezza”.