ESCLUSIVA PSN – Vetrugno: “A Francavilla ho lasciato un pezzo di cuore, per me è stata come una seconda casa”

Intervistato in esclusiva ai nostri microfoni, Daniele Vetrugno, ex difensore di Gallipoli, Taranto, Maglie, Olbia, Nardò, Monopoli, Brindisi e Virtus Francavilla, ci ha parlato del suo passato, con un occhio anche alla situazione attuale. All’ex calciatore vanno i nostri più sentiti ringraziamenti.

Ciao Daniele! Lei ha giocato tanti anni in giro per tutta, o quasi, la Puglia. Qual è la squadra che le è rimasta più a cuore?

“Sicuramente ho dei bei ricordi in tutte le squadre in cui ho militato in Puglia, dalla mia prima esperienza appena uscito dalle giovanili dell’ U.S.Lecce, quando andai a giocare nel Gallipoli, nei famosi anni dei Barba, dove, con una cavalcata straordinaria, riuscimmo a portare la squadra dal campionato di eccellenza alla C1. Dal 2006, poi un susseguirsi di squadre differenti, da Taranto a Maglie, a Brindisi, passando poi per Olbia, Nardò, Monopoli e approdare infine alla Virtus Francavilla. In quest’ultima squadra ho lasciato un pezzo di cuore, è stata per me come una seconda casa, soprattutto per il legame stretto con il club. In tre anni abbiamo raggiunto insieme tanti traguardi, indimenticabile, ovviamente, il Triplete della stagione 2014-15”.

Ricordiamo anche che con la Virtus Francavilla ha raggiunto la Serie C dopo una cavalcata partita dall’Eccellenza. Qual è stato il momento più bello di questa esperienza?

“Sicuramente sono indelebili i ricordi della finale regionale di Coppa Italia Dilettanti Puglia del 2014-15, vinta ai rigori contro il Mola dopo uno 2-2 maturato sul campo, e, più nello specifico, l’ultimo rigore, siglato da me, che ci diede l’accesso alla fase finali poi vinte a Firenze, dopo aver battuto l’Acri, il Lanusei e la Bustese in finale”.

Dopo il ritiro ha abbandonato il calcio per dedicarsi al mondo della ristorazione. Cosa lo ha spinto a questa scelta?

“Beh, l’ambito della ristorazione è qualcosa che mi ha accompagnato fin da piccolo, diciamo che parallelamente al calcio sono cresciuto nella mia attività di famiglia “I Latini Restaurant”, che quest’anno ha compiuto vent’anni. Ho sempre avuto il desiderio di qualcosa di mio, un sogno che, con la nascita del Cantiere Hambirreria, si è avverato. Arrivato al punto di aver espresso il mio desiderio, però, mi sono trovato difronte ad una scelta e, non riuscendo più a conciliare le mie due passioni, ho deciso di ritirarmi dal mondo del pallone”.

Come sta passando questo momento? Secondo lei si potrà ripartire?

“In questo momento sto trovando molto più tempo da dedicare alla mia famiglia e a mio figlio, cosa che per motivi di lavoro non ero mai riuscito a vivere a tempo pieno durante la vita normale, cercando, però, sempre di progettare la ripartenza e il futuro. Ripartire? Certo che dobbiamo ripartire, per forza!! Sicuramente non si ritornerà subito alla vita normale e, con molta probabilità, saremo costretti a ridisegnare le nostre attività e abituarsi ad un nuovo stile di vita, mi auguro temporaneo, ma bisogna essere fiduciosi e ottimisti”.

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