ESCLUSIVA PSN – Cristian Anelli, difensore Foggia: “Stagione fantastica, anche noi meritiamo la C. L’assocalciatori non ci aiuta, tante parole e pochi fatti”.

Cristian Anelli

In giornata odierna abbiamo avuto modo di intervistare il difensore del Foggia, Cristian Anelli, calciatore arrivato in estate dal Como. Il calciatore quest’anno ha vestito la maglia rossonera da titolare in ben 13 occasioni, impreziosendo quest’ultime con un discreto bottino pari a 2 gol e un assist. Con lui abbiamo voluto affrontare diverse tematiche legate al club foggiano.

Buon pomeriggio Cristian! Lei in cosa si è dilettato e si diletta nel corso di questo lungo periodo di quarantena per scacciare via la noia?

“Io ad oggi mi risiedo nella mia abitazione che si tra Brescia e Mantova quindi, potrei dire di trovarmi in una zona ad alto rischio. Una nota positiva di questo periodo è legata al mio tempo dedicato a Carlos – il figlio -, che quest’anno ho visto davvero poco a causa della mia esperienza con il Foggia. Purtroppo non sono in compagnia della mia fidanzata, che seppur sia rimasta bloccata a Brescia, abita lontana da me. Cerco di godermi mio figlio, dilettandomi nelle faccende casalinghe e aiutandolo a fare i compiti”.

Le mancano il campo e gli allenamenti svolti in determinate strutture?

“Nonostante sia difficile, cerco di allenarmi nel migliore dei modi per rimanere in forma. Tutti si allenano, chi nel giardino, chi nel salotto. Ognuno tentano di farlo con la poca attrezzatura che ha a disposizione. Si tratta di allenamenti prettamente mentali, con i quali si cerca di cacciar via la rabbia e sfogare. Il campo manca come l’aria, perchè noi tutti siam nati nei campi di calcio e quindi in questo momento siam senza punti di riferimento. Ad ogni modo stiamo seguendo tutte le indicazioni, come è giusto che sia”.

In questo momento tragico per il paese intero le tutele per molti calciatori non è certo il pagamento dell’indennità mensile. Lei come vive tale fattore ed è fiducioso nei confronti del suo club?

“Sicuramente è un momento complicato per l’intero panorama calcistico, a tutti i livelli. Mi fa rabbia prendere atto ed essere consapevole del fatto che in questa categoria nessun atleta sia tutelato. Abbiamo gli stessi impegni dei calciatori che militano tra club professionistici, compresi quelli di Serie A. Purtroppo in questo momento siamo quelli che rimangono senza alcuna garanzia e, che allo stesso tempo non possono contare su nessuno. Qualcuno dovrebbe tenere a mente che questo per noi è anche un lavoro, che molti calciatori dilettanti mantengono la famiglia grazie all’indennità mensile che ricevono. Dispiace che a livello istituzionale nessuno ci venga incontro e ci dia una mano. Per quanto concerne il nostro club io sono fiducioso, perchè conosco bene le persone e sono certo che faranno di tutto per mantenere gli accordi presi. Tutti qui ci daranno una mano, si tratta di gente fantastica. L’Assocalciatori come di consueto si riempie la bocca ma, quando c’è bisogno di fare i fatti sparisce nel nulla”.

A suo avviso nelle categorie dilettantistiche si potrebbe riprendere e quindi attuare il protocollo avanzato dal ministro della sanità?

“Sarà molto difficile riprendere. Noi ovviamente speriamo che si possa riprendere ma, ormai la fiammella di speranza si sta spegnendo. Bisogna essere realisti, sarà impossibile attuare una ripresa ai nostri livelli. Magari in Serie A, viste le disponibilità economiche, potrebbe riprendere ed è giusto che i club ci provino. Ovviamente loro hanno introiti totalmente differenti dai nostri. Ribadisco, per quanto concerne le nostre categorie, ma anche in Serie C, è impossibile pensare a una ripresa delle gare”.

Secondo lei quale dovrebbe essere il futuro del Foggia Calcio? Sarebbe giusto assegnare la promozione solo al Bitonto?

“Sinceramente penso che se al Foggia non sarà permesso di disputare la Serie C nella prossima annata, sarà uno scandalo. Siamo secondi a un punto in meno della capolista Bitonto a otto gare dalla fine. Oltretutto avremmo dovuto giocare lo scontro diretto con i neroverdi dinanzi ai nostri tifosi, perciò mi vien da ridere pensando al fatto che al Bitonto venga assegnato il primo posto. Io non mi sento assolutamente secondo. Noi prima del blocco avevamo trovato un filotto di risultati utili mentre, il Bitonto stava subendo una forte battuta d’arresto. Il sorpasso era quasi imminente. Ad ogni modo, non vorrei far passare il messaggio sbagliato. Loro hanno fatto davvero un bel campionato, ma noi senza dubbio non siamo secondi. Lo abbiamo dimostrato sul rettangolo verde. Mi sembra assurdo parlare di Bitonto primo e Foggia secondo. Entrambe abbiamo gli stessi diritti, dal momento in cui non era certa la vittoria di nessuna delle due, vi erano e vi sono troppe incognite per assegnare una promozione a una formazione”.

La scorsa settimana il presidente dalla Lega Pro Francesco Ghirelli, ha messo sul piatto una soluzione che non è stata accolta nel migliore dei modi dal vostro presidente e dal tecnico Ninni Corda. Lei cosa ne pensa?

“Ho letto qualcosa negli scorsi giorni e, la proposta del presidente Ghirelli la considero assurda. Non esiste una soluzione del genere. Loro ovviamente pensano al loro orticello, penalizzando inconsapevolmente la nostra categoria e tutto il movimento calcistico italiano. Secondo me non meriterebbe di essere commentata”.

I tanti sono a conoscenza del suo ottimo rapporto con mister Corda. In virtù di ciò, quanto è stato influente per lei (in senso positivo) questo stretto legame?

“Io a mister Corda devo tutto, non si tratta solo di un personaggio di riferimento nell’ambito calcistico bensì, anche a livello umano. Ho un rapporto di fiducia e da quando l’ho conosciuto tre anni fa, sono sceso sul rettangolo verde la maggior parte delle volte proprio per lui. Non mi sono mai risparmiato perchè avevo un senso di dovere nei suoi confronti. A volte ci sono stati degli eccessi per quanto concerne la mia stagione, ma ciò è avvenuto proprio perchè io gioco con la maglia del Foggia per amor proprio. Io quando gioco per una squadra, tento di difensore i colori fino alla morte. I miei compagni li considero fratelli, il mister il mio capo. A volte mi getto nel fuoco per tutti. Son fatto così. Il mister è una persona importante io per lui sarò sempre pronto e, sono felice di aver aiutato la squadra in diversi momenti”

Avete preso parte a un raggruppamento che aveva le sembianze di un girone di Serie C. Quali sono state le compagini più forti che avete affrontato in stagione?

“Sicuramente di squadre forti ve ne sono tante quindi, le più forti e fastidiose sono state quelle di vertice come Bitonto, Sorrento, Cerignola, Taranto e Casarano. Ad ogni modo noi abbiamo affrontato tutte le partite nel migliore dei modi, quasi fosse una finale. Inoltre le preparavamo in maniera eccellente con il mister. Abbiam sempre creduto in noi stessi infatti, in alcune domeniche siamo riusciti a far capire che squadra fossimo. Ci sono state tante squadre forti e ben attrezzate, che in estate hanno investito tanto per ampliare e migliorare l’organico”.

Come considera la stagione della squadra? Come avete affrontato i momenti di difficoltà e cosa avete fatto per potervi rialzare?

“Noi siam partiti un mese dietro agli altri perciò, in netto ritardo. Al netto di ciò, quello che abbiam fatto è stato fantastico e straordinario. Sicuramente si può sempre far meglio e migliorare, ma son convinto che se il campionato fosse andato avanti avremmo agguantato la vetta. Gli errori ci son stati e noi abbiamo cercato di trarne il meglio, cercando di non ripeterli in futuro. Credo che proprio nei momenti di maggiore difficoltà quando, tutti ci davano per morti, siam riusciti a ribaltare i pronostici e dimostrato di esser sempre là. Anche la società ci è sempre stata vicina, in particolar modo il presidente Felleca che non ci ha mai lasciato soli nei momenti meno buoni. Inoltre, soprattutto il mister è stato fondamentale. Farei un applauso a tutti i ragazzi, che hanno dato il meglio sul campo e fuori”.

Per quanto concerne il suo futuro con il Foggia? Rimarrà sia in caso di promozione che di riconferma in Serie D?

“Io mi auguro di rimanere a Foggia, magari in Serie C. Io e tutti i ragazzi speriamo di ripartire il prossimo anno tra i professionisti, in una categoria che questa piazza merita, soprattutto la nostra fantastica tifoseria che è sempre stata al nostro fianco”.

Un ringraziamento al difensore del Foggia Calcio Cristian Anelli e, all’ufficio stampa del club dauno che ha dimostrato immensa disponibilità nei confronti della nostra redazione.

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora