CALCIO – Taranto, il ds De Santis: “Dopo il 30 giugno valuteremo il mio futuro. Ritorno a C1 e C2? Non sono convinto che possa fruttare qualcosa di concreto”

Vincenzo De Santis

Nella giornata odierna è intervenuto sulle colonne del Corriere dello Sport Puglia Vincenzo De Santis, direttore sportivo del Taranto Calcio. Esso finito sotto le luci dei riflettori a causa di un’indiscrezione che prevedeva un suo prematuro addio, ha voluto così commentare l’attuale momento e il futuro: “Questa emergenza ha costretto tutti i club a pagare le indennità mensili in base alle attività che si sono svolte fino al 28 febbraio. In tal direzione si sta muovendo anche la nostra società, quindi non resta che attendere le decisioni dei vertici federali. Fatto questo andremo avanti sino al 30 giugno ed entro quella data, nel Taranto, parleremo di quanto avverrà, anche del mio futuro. Dopo averne discusso con il presidente Giove decideremo il da farsi per impostare nel migliore dei modi la prossima annata. Vorrei continuare a lavorare su quei principi che ho provato a instillare nei pochi mesi in cui ho potuto realmente operare”.

“In questo – prosegue dicendo la sua sulla questione ripresa – momento non saprei dire se il campionato possa ricominciare, ma se dovesse accadere dovrebbe terminare in pochissimo tempo, giocando una partita ogni tre giorni. Si sta – sul futuro della Serie C – parlando di riesumare la C2, considerandola una sorta di Serie D di élite. Ci può stare, ma bisognerà capire quante squadre riusciranno ad iscriversi e soprattutto quanti gironi si andranno a creare.Bisognerà anche capire di conseguenza se si ridurranno le partecipanti ai campionati di Eccellenza o Promozione. In virtù di ciò, penso che si potrebbe verificare una reazione a catena in senso negativo. Bisognerebbe terminare, sin da subito, le attività in essere assegnando la vittoria dei campionati alle prime classificate, bloccare le retrocessioni e di conseguenza procedere con i ripescaggi senza il vincolo del fondo perduto per le società virtuose”.

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