CALCIO – Bari, Bianco: “Una promozione a sorteggio scatenerebbe una serie di ricorsi, penso sia una via impraticabile”

Durante una diretta video di TeleBari, è intervenuto Raffaele Bianco, centrocampista della squadra biancorossa, per parlare della situazione di quarantena:

“Ho potuto dedicare un po’ più di tempo alla famiglia: mi sono goduto la nascita di mio figlio. Esco per far la spesa, facciamo a turno con mia moglie. Abbiamo cercato di rispettare in tutto e per tutto le disposizioni del Governo e della società che ci ha chiesto di rimanere a Bari. La mattina sto con il bambino più grande, mia moglie si prende cura del piccolino; nel pomeriggio dopo il riposo ho l’allenamento con lo staff tecnico, la sera si cena e si vede un film. Anche mio figlio in futuro a Bari? Da settembre il mio primogenito inizierà a fare qualcosa con la palla: spero che almeno uno dei due possa fare qualcosa nel calcio, ma è tutto prematuro, e sceglieranno loro la vita che vogliono fare”.

Sulla possibilità di determinare le promozioni via sorteggio – “Noi siamo impazienti di tornare in campo: speriamo che questo possa avvenire. Il sorteggio è un’idea nata e morta sul nascere. Non sarebbe la soluzione giusta. Sarebbe un’ingiustizia in ogni caso, anche dovessimo vincerlo noi. Attendiamo il 4 maggio, anche se il protocollo sanitario non è di facile attuazione per la nostra categoria. Ma se ci sono società come la nostra che possono rispettarlo è giusto che ciò valga qualcosa. Una promozione a sorteggio scatenerebbe una serie di ricorsi, che rischia di incasinare ancor di più la situazione. Penso sia una via poco praticabile: veniamo da una stagione dura, la promozione ce la vogliamo conquistare sul campo”.

Sulla possibilità di ripresa – “La ripresa? Secondo me ci vogliono 2-3 settimane di allenamenti, sono due mesi che non giochiamo una partita. Potrebbero bastare”.

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