Quest’oggi ha parlato in diretta Instagram attraverso la pagina ufficiale del Lecce Calcio, Gianluca Lapadula attaccante dei giallorossi arrivato in estate dal Genoa. Queste le sue dichiarazioni: “Sto cercando di alternare le sedute di allenamento con la famiglia. Avendo un giardino bello grande, queste due cose mi risultano molto divertenti e importanti. In questo – prosegue parlando di una sua grande passione, la musica – periodo non pratico solo attività agonistica, bensì utilizzo anche il piano. Quest’ultimo in questo periodo serve molto e grazie ad esso riesco a far suonare o cantare le miei bimbe. Io – prosegue descrivendo i riti domenicali pre gara – dal lunedì al sabato amo allenarmi, oltre a scherzare e divertirmi con i compagni. Nonostante ciò la domenica è un qualcosa a parte, e grazie alla musica da quando partiamo con il pullman dall’albergo, entro in una cupola personale che mi catapulta già sulla gara. Ho – l’ex Pescara racconta i ruoli ricoperti nel corso delle annate – cominciato da piccolino in porta giocando con la Juventus per due anni. Di conseguenza ho fatto il centrocampista e poi dall’età dei 14 anni ho ricoperto sia la trequarti di campo che l’attacco. Mi sono consacrato come attaccante quando giocai a 20 anni in C2 come seconda punta. Aver ricoperto il ruolo del portiere da ragazzino è stato molto utile nel proseguo della mia carriera, perchè sotto porta spesso cercavo di punire l’estremo difensore avversario negli angoli più difficili”.
“Lecce – conclude parlando dell’annata e del suo momento no della stagione – è stata la mia prima scelta, mi è dispiaciuto molto quando ho avuto un periodo di stop sotto il punto di vista realizzativo. Fu un momento difficile, perchè dopo la gara contro la Lazio con annessa espulsione e il gol annullato a Ferrara, sembrava tutto andasse storto, perciò non ero nelle migliori condizioni mentali”.