In una lunga intervista rilasciata ai microfoni de Il Corriere dello Sport, il centrocampista del Bitonto, Massimiliano Marsili, parla di diversi argomenti tra cui la sua attuale squadra.
Sugli allenamenti in casa – “Trascorro le giornate in casa, in compagnia di moglie e figli. Questa è una situazione inaspettata ma è necessario che ognuno di noi svolga la propria parte affinché quest’incubo termini il prima possibile. Durante le giornate cerco di mantenere la forma fisica, certo, le sedute in campo sono completamente differenti ma anche tra le mura domestiche si possono svolgere al meglio”.
Su una possibile ripresa – “Il gioco del calcio implica assembramenti e contatti continui, rispettare gli obblighi sanitari diverrebbe complicato. Sarà difficile ripartire ma noi ci atterremo alle decisioni degli organi competenti”.
Sul Bitonto – “A Bitonto ho incontrato gente seria e ambiziosa sia sul fronte dirigenziale sia tecnico. Ho avvertito subito quel feeling necessario per poter raggiungere grandi obiettivi: l’unione del gruppo ci ha consentito di duellare per la C e, al di la dell’esito della stagione, siamo soddisfatti di quanto conquistato fino ad ora. Dopo le promozioni ottenute a Nocera Inferiore e Matera, vorrei riuscirci anche a Bitonto”.
Sul Taranto – “Il mio legame con Taranto va oltre l’aspetto calcistico: è la città in cui vivo da 12 anni e la considero ormai una seconda casa. Mi sarebbe piaciuto rimanere: si tratta di una piazza blasonata che, con la Serie D, non ha nulla a che vedere. L’addio, però, non è dipeso da me ma da scelte tecnico-societarie che non posso far altro che rispettare. Auguro ai rossoblù il meglio”.