Da poco è giunta al termine la seconda riunione in call conference tra gli esponenti della Federazione Italiana Giuoco Calcio e la commissione medico scientifica della stessa. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, infatti, si è pensato si far ripartire il calcio professionistico italiano a scaglioni, ovvero prima la Serie A, di conseguenza la Serie B ed infine la Serie C. Al netto di ciò non vi sono stati riferimenti al riguardo della Serie D.
Quella di scaglionare la ripresa dei campionati è una proposta che ha l’intento di favorire un corretto svolgimento di tutti gli esami necessari, ovvero tamponi e controlli per permettere di salvaguardare atleti e addetti ai lavori.
Per far si che riparta tutto il professionismo, si dovrà dare conte a tre parametri:
- Si dovranno tenere chiusi al pubblico e alla stampa tutti i ritiri, almeno in un primo momento. Quest’ultimo dovrà però essere monitorato e sorvegliato dal medico sociale della squadra.
- Prima di far cominciare il ritiro, le squadre dovranno tenere un periodo di screening di almeno 72-96 ore.
- Infine i controlli e le indagini previste, saranno tradotte in test molecolari rapidi e test sierologici.