Fonte immagine: Renato Ingenito.
Stefano Ferrario, ex calciatore del Lecce in Serie A tra le tante, si è reso disponibile ai nostri microfoni per poter analizzare l’attuale situazione e la stagione in casa Lecce. Nel corso della sua lunga carriera ha anche vestito le importanti maglie di Catania e Parma, mentre quest’oggi dopo un’esperienza con il Tre Fiori milita nel Cattolica, club che disputa il campionato di Serie D. Inoltre, da un anno a questa parte ha aperto un centro fitness. Noi lo ringraziamo per l’immensa disponibilità, augurandogli il meglio per il suo proseguo!
Innanzitutto buongiorno Stefano! Vorremmo cominciare chiedendole in cosa si diletta in questo periodo per far sì che le ore possano trascorrere tranquillamente?
“Il mio tempo è occupato in gran parte dai due bambini che ho, ma per il resto della giornata mi occupo del mio centro fitness che ho aperto un anno e mezzo fa e quindi cerco di portare avanti alcune situazioni online. Le persone del centro continuano ad allenarsi grazie ai nostri istruttori e ovviamente visto che sono ancora in attività calcistica mi mantengo in forma”.
Lei indubbiamente quest’anno avrà seguito le vicende legate al Lecce. Come le è sembrata la squadra fin dalle prime uscite?
“Mi sembra una buona squadra, la quale è capitanata da un ottimo allenatore che arriva da due vittorie finali negli ultimi due campionati, perciò non si tratta di uno sprovveduto. Inoltre il suo secondo è Manuel Coppola, mio ex compagno di squadra, il quale spesso raccontare alcuni aneddoti di Liverani, facendomi capire quanto sia davvero competente. Finalmente vi è dietro una società importante che mancava dai tempi di Semeraro, la quale sta offrendo la serenità giusta all’ambiente. Così facendo si lavora bene e si portano i risultati”.
Cosa ne pensa delle due campagne acquisti dei giallorossi?
“Non ho seguito tantissimo la campagna trasferimenti del Lecce, ma a mio avviso hanno lavorato con criterio portando alcuni calciatori della scorsa annata in A e allestendo il tutto con delle pedine adeguate. In questa maniera hanno posto le giuste basi e non hanno fatto bagni di sangue per creare la rosa, che spesso non servono a nulla. Hanno deciso giustamente di portare avanti un progetto che andava avanti dalla Serie B, facendo bene a cogliere le occasioni giuste a gennaio acquistando alcuni calciatori più affermati. Infatti, la squadra ha sviluppato un buon gioco , ma in gran parte per merito dello staff tecnico”.
“Il punto di forza lo si rivede nel gioco, perciò ribadisco lo staff tecnico che ha permesso al Lecce di sviluppare un ottimo gioco. Il punto debole invece è dettato dall’inesperienza di alcuni calciatori che hanno giocato la Serie A per la prima volta quest’anno. Difatti nei primi mesi ha pagato le conseguenze il club”.
Secondo lei, quale potrebbe essere la giusta soluzione per il proseguo dei campionati?
“Si tratta di un argomento talmente complicato che, qualsiasi scelta si andrebbe a prendere verrebbe considerata sbagliata, perchè è difficile accontentare tutti. Se fosse per me farei sospendere tutti i campionati, dalla Serie A alla terza categoria. Ma ad ogni modo, seppur si possano far giocare le partite a porte chiuse, ad ogni gara vi saranno all’interno di una struttura minimo 100/150 persone. A questo punto sarebbe ingiusto disputare una gara di calcio solo per tutelare gli interessi economici, se poi al primo contagio dovremmo di nuovo stare a casa e quindi dar vita a un secondo periodo di quarantena. Sarebbe soprattutto scorretto nei confronti del piccolo operaio, di colui che ha un negozio di abbigliamento o un ristorante. Fare tutto ciò sarebbe da sprovveduti!”
Infine, lei è ottimista o pessimista sulla ripresa?
“Aldilà della mia idea la Serie A ripartirà, proprio a causa degli interessi che sono davvero molto alti. Forse anche la B, ma la Serie C e tutte le categorie dilettantistiche non riprenderanno”.