Nella giornata di ieri nel corso della trasmissione facebook del Gravina, “A casa con la FBC”, è intervenuto il vicepresidente del club gialloblu, ovvero Tonino Giannelli. Esso ha così voluto parlare della situazione momentanea del club barese: “La società è in attesa di sapere cosa accadrà in futuro, ovvero se il campionato si continuerà o meno. Sono giunte diverse notizie discordanti, ma la società non vuole smuoversi. Ci saranno comunicate nei prossimi giorni alcune date, ma a mio avviso è difficile che si riprendi”.
Sulla tifoseria: “Sono amareggiato per come stiamo portando avanti il trascorso della tifoseria, compresi gli ultras. Ne parlo quasi sempre, ma a quanto pare è fiato sprecato. Purtroppo a parte gli storici ultras, circa 10 persone, si è perso tutto l’entusiasmo attorno alla squadra. Noi da società in sette anni abbiamo fatto enormi sacrifici e non accettiamo il fatto di vedere un Gravina-Corato con 5000 tifosi e un Gravina-Foggia con all’incirca 1000 sostenitori”.
Sugli obbiettivi: “La società negli ultimi anni ha rispettato la scaletta prefissata, per far si che rimanga la Serie D oltre che la squadra. Non si può pensare a una promozione in Serie C, perchè la cittadina non è pronta”.
Sulla stagione e il campionato: “Si tratta di un torneo abbastanza strano, con partite che racconta tutt’altro. Un esempio può essere il pareggio del Foggia contro l’Agropoli ultimo in classifica, con quest’ultimi che anche ad inizio campionato riuscirono a vincere contro il Bitonto. Il Taranto nonostante una buona squadra non ha rispettato le aspettative. Noi ci stiamo togliendo alcune soddisfazioni riuscendo a portare punti a casa contro le grandi del girone, ma spesso cadiamo con quelle alla nostra portata. A mio avviso stiamo facendo bene, siamo riusciti a non presiedere i latifondi della classifica e se il campionato dovesse riprendere potremmo dire la nostra”.