In esclusiva su Tutto Serie D, il difensore del Team Altamura Raffaele Gambuzza esprime il suo punto di vista sull’attuale periodo che attualmente si sta vivendo.
“Una situazione che non ci aspettavamo: l’Italia sta combattendo questa guerra, mi dispiace tantissimo per le persone che sono morte a causa di questo virus. E’ una battaglia che dobbiamo vincere, dobbiamo stare a casa per il momento e sono convinto che ne usciremo fuori tranquillamente”.
SULLA RIPRESA DEL CAMPIONATO- “In questo momento è giusto che il campionato si sia fermato, perchè non c’erano le condizioni per continuare. L’unica che posso dire, è che se si dovesse decidere di giocare, ci devono essere la giuste condizioni per ripartire. Dobbiamo essere tutelati al 100%. Purtroppo paghiamo noi calciatori, perchè a livello di stipendi, perdiamo 2-3 mensilità. Io che vivo solo di calcio e ho una famiglia alle spalle, a me pesa tanto questa situazione. Spero nella sconfitta del virus, e che si riprenda a giocare con le giuste condizioni e scendere in campo senza problemi”.
STIPENDI – “Anche le società hanno difficoltà, se non si lavora non ci sono entrate. Noi viviamo di calcio, io come quasi tutti i calciatori di D, se perdiamo un po’ di stipendi, facciamo fatica a vivere. Spero che si vada incontro, con una soluzione che vada bene sia a noi calciatori che alle rispettive società. Sul rimborso spese, non è detto che io li prenderò”.
GLI ULTIMI MESI – “Con il San Tommaso tre mesi ottimi, ho vissuto momenti belli e brutti, poi ho avuto dei problemi a livello finanziario. A malincuore sono andato via. Ho ritrovato, poi, la mia Altamura: sono felicissimo per la scelta e mi sono ambientato subito. Abbiamo fatto un buon campionato, sto facendo bene. Peccato per lo stop, che è arrivato nel momento migliore della squadra. Se si dovesse riprendere, faremo una mini-preparazione a maggio, in cui riprenderemo a giocare con la speranza di raggiungere il nostro obiettivo. Rendimento? Assolutamente positivo, avendo segnato quattro gol, ma i giudizi preferisco farli fare agli altri”.
“Auguro a tutti non mollare mai e di stare a casa in questo momento: appena tutto passerà ritorneremo allo stadio a tifare l’Altamura!”.