ESCLUSIVA PSN – Intervista a Michele Pazienza: “Foggia squadra ben organizzata e concreta. Monopoli e V.Francavila, società con idee concrete”

Michele Pazienza

Ha vestito nelle nostre terre le maglie di Foggia e Manfredonia, passando per una carriera ricca di emozioni grazie alla conquista delle casacche di Juventus, Napoli, Fiorentina, Udinese ecc… Quest’oggi, Michele Pazienza, si è reso disponibile ai nostri microfoni per parlare dell’attuale situazione, ma non solo. Ad oggi è un tecnico, e a partire dal 2017 si è seduto anche sulla prestigiosa panchina del Pisa. L’ultima esperienza è quella in Serie C con il Siracusa, terminata dopo un cammino non tanto glorioso. Noi lo ringraziamo per l’immensa disponibilità avuta nei nostri confronti, augurandogli il meglio per la sua carriera.

Buongiorno Michele! Innanzitutto vorremmo ringraziarla per la disponibilità. Vista la tragica situazione, le vorremmo chiedere: lei come passa le giornate e in cosa si diletta per tentare di far passare le ore?

“Prevalentemente passo le giornate guardando le partite, preferibilmente quelle di Serie C girone B che non ho avuto la possibilità di seguire dal vivo. Magari guardo anche qualche partita delle formazioni primavera, per andare alla ricerca di qualche giocatore interessante. Il nostro lavoro si basa anche su questo, perchè ogni allenatore deve aver presente una varia gamma di calciatori, in base ai ruoli e alle caratteristiche. Diciamo che mi porto avanti con il lavoro”.

Per quanto concerne il Foggia, lei ha avuto modo di seguirlo? A suo avviso quali sono i punti di forza e i punti deboli della squadra?

“Ho avuto il piacere di vederla due volte dal vivo, una volta in campionato e un’altra in Coppa Italia. Mi è sembrata una squadra concreta e pratica, che rispecchia un pò il gioco che va applicato nella categoria che disputa. Seppur sia una squadra che va dritta al sodo, che presenta una fase difensiva ben curata e che ha calciatori in mediana e in attacco dotati di grandi caratteristiche tecniche, ha sofferto il campionato del Bitonto. Quest’ultimi stanno facendo qualcosa di straordinario e ciò ha ostacolato i risultati del Foggia Calcio. Organico ben attrezzato, che potrà combattere fino all’ultimo per la conquista dei vertici alti. Ovviamente poi il tutto dipenderà dagli sviluppi futuri dei campionati”.

Secondo lei per metter a tacere le possibili contestazioni da parte di alcuni club, quale potrebbe essere la soluzione migliore da adottare in Serie A e non solo?

“Si tratta di una situazione anomala, la quale non ha precedenti, perciò difficile da decifrare. Bisognerà intanto capire quando vi sarà la possibilità effettiva di poter tornare ad allenarsi. Se si dovesse tornare intorno alla fine di maggio, a mio avviso, sarà dura poter pensare di portare a termine il campionato. Qualora essa ci fosse, indubbiamente si andrebbe a incidere negativamente sul prossimo campionato, perchè si terminerebbe il tutto ad agosto con il rischio di disputare qualche gara anche nella prossima annata. Se i tempi dovessero allungarsi oltre al 20 di maggio, penso che si dovrà pensare a una soluzione realistica, in modo da non inficiare sulla prossima stagione, dal momento in cui si giocheranno anche gli europei la prossima estate. A questo punto direi di annullare la stagione, per non intaccarle entrambe.

Lei che vive molto l’ambiente della terza divisione italiana, che ne pensa del cammino delle pugliesi nel raggruppamento C?

“Il Monopoli, chiaramente è una sorpresa, più che altro per coloro che vivono la squadra dall’esterno. Una squadra organizzata, che seppur un momento no che è costato caro al tecnico all’inizio, ha dimostrato di avere le idee chiare e degli obiettivi. Il Bari nel corso dei primi tempi ha perso un pò di strada e la Reggina ne ha approfittato. Buon campionato anche da parte della Virtus Francavilla, anch’essa ben organizzata. Nell’ambiente Bisceglie si è capito molto poco fin dal principio e la stagione non è stata organizzata a dovere. Purtroppo in questo ambito quando vi è confusione in ambito societario, il tutto si ripercuote sul rettangolo verde. Al contrario, quando c’è chiarezza, come a Monopoli o nel caso della Virtus Francavilla, tutto va bene sia in campo che fuori. A Bisceglie purtroppo vi sono stati alcuni errori di troppo come quello della scelta tecnica, oltre alla troppa approssimazione nel gestire le tragiche vicende societarie”.

Infine, le vorremmo chiedere, se fosse rimasto in buoni rapporti con Manfredonia nonostante una sola stagione disputata.

“Ad oggi non seguo assiduamente il Manfredonia perchè non sono rimasto molto legato alla piazza. Ovvio che è stata una bella esperienza, l’ultima, che ho vissuto grazie al direttore sportivo, oltre che grande amico, Enzo Di Toro. Allora avevo ancora voglia di giocare, e grazie a lui ho vissuto questa ultima esperienza, seppur non avessi un legame nè con la squadra nè con la tifoseria. Al contrario, ho un grande legame affettivo con il Foggia, squadra che mi ha permesso di esordire tra i professionisti e che mi ha cresciuto calcisticamente”.

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