ESCLUSIVA PSN – Intervista a Giovanni Zichella: “Monopoli non è una sorpresa! Delusione Taranto, forte ripresa del Cerignola. Si annullino i campionati!”

Giovanni Zichella

Quest’oggi ai nostri microfoni abbiamo avuto Giovanni Zichella, esperto tecnico nativo di Cerignola. Esso, nel corso degli oltre trent’anni di carriera è stato a stretto contatto con i giovani, allenando per gran tempo le selezioni giovanili del Torino. Inoltre, si è seduto su panchine professionistiche, quali Teramo, Feralpisalò, Chieri ed Avellino. Noi ringraziamo il mister per l’immensa disponibilità avuta nei nostri confronti!

Buongiorno mister! Vorremo cominciare chiedendogli in cosa si diletta per far passare il tempo in queste settime!

“Sinceramente in queste prime settimane, ho deciso di scendere in garage per aprire gli scatoloni dove avevo conservato tutti i tagli di giornale che parlavano di me dagli anni 90′ in poi, e ripercorrere la mia carriera. Era un qualcosa che volevo fare da tempo, ma che non sono mai riuscito a fare visti i tanti impegni. Nell’ultima settimana mi sono scaricato le prime gare della mia stagione a Teramo, per evidenziare gli errori e capire dove avevo sbagliato. Devo ammettere che a me è piaciuto molto il gioco di quella squadra, ma purtroppo spesso gli esoneri vanno e vengono. Ora però non so più cosa fare!”

Lei è nativo di Cerignola, perciò le chiediamo, come l’ha vista la compagine ofantina in questa stagione? Inoltre, a suo avviso chi è la delusione del raggruppamento H di Serie D?

“Quest’anno non capisco il motivo per il quale il Cerignola sia partito male, difatti all’inizio sembrava dovesse lottare per non retrocedere. Poi per fortuna con il cambio di allenatore c’è stata una svolta, e forse se il campionato fosse continuato ce l’avrebbe fatta a conquistare la vetta. Una delusione indubbiamente è il Taranto. Merita palcoscenici più importanti, e vederlo apparire in Serie D è come se fosse una bestemmia. Secondo me a Taranto c’è bisogno di un cambio totale, ovvero, che il presidente non si affidi più a gente della zona e che già conosce la piazza. Io ad esempio ai tempi di Teramo feci bene perchè non conoscevo nessuno. Il problema è che quando inizi a conoscere la piazza, la gente e i giornalisti vieni influenzato e paradossalmente fai male. Sembra strano, ma dopo anni di esperienza ho notato ciò”

Come le ha viste le quattro compagini pugliesi della Serie C quest’anno?

“A me sorprende sempre il modo di fare della Virtus Francavilla, che ogni anno seppur spenda poco riesce a fare più del dovuto. Al contrario mi aspettavo qualcosa in più dal Bisceglie, al netto della squadra che ha costruito in estate. Avrebbe potuto fare qualcosa in più, ma le questioni societarie di inizio stagione ahimè hanno influenzato molto la squadra. Il Monopoli non mi ha sorpreso perchè conoscendo bene il tecnico Scienza dai tempi di Torino, penso sia finalmente pronto a fare il salto di categoria. Per quanto concerne il Bari, il discorso è molto simile a quello del Cerignola. Il problema primario di questa squadra è legato alla piazza, ovvero: non è facile allenare una compagine con tanta pressione sopra ogni anno, non ti puoi permettere di giocare bene e pareggiare, perchè i tifosi spesso desiderano solo la vittoria”.

Lei è ottimista o pessimista riguardo alla ripresa dei campionati? Cosa potrebbe accadere nel mondo del calcio dopo questa tragica situazione?

“Io sono ottimista riguardo alla ripresa dei campionati, seppur questa situazione mi abbia segnato personalmente a livello mentale. A mio avviso quando riprenderemo la vita di tutti giorni, ogni persona sarà differente. Mi auguro che il mondo del calcio possa vivere una svolta in positivo, con il prezzo dei cartellini dei calciatori inferiore a quello di oggi, e senza i favoritismi del caso. Magari con questo forte calo economico nel mondo del calcio, avrà fine il giro dei calciatori nelle serie minori legato alle amicizie. C’è bisogno di gente che ami questo sport e che quindi ci possa aiutare a portare i giusti valori in questo contesto!”

La sua soluzione per risolvere i problemi legati agli stipendi e ai campionati?

“In Serie A gli stipendi sono troppo alti, perciò se i calciatori rimangono senza stipendio per qualche mese non fa male. Stesso discorso per la B. In C al contrario vi assicuro che ci sono calciatori che prendono stipendi miseri, che possono essere paragonati a quelli di un operaio di una fabbrica. Quest’ultimi hanno bisogno di percepire quella cifra, spero che il discorso relativo alla cassa integrazione sia attivato quanto prima. La mia idea sarebbe quella di annullare tutti i campionati, dispiace per tutti quei club che erano pronti ad aggiudicarsi un titolo, ma è inutile trarre un fine con tante giornate ancora da disputare. O continuiamo in estate, oppure si annullano i tornei, perchè nessuno può essere certo di quanto potesse accadere nelle restanti gare”

Cosa ne pensa dell’ipotesi legata ad un campionato formato da 22 squadre nella prossima annata?

“Non penso possa esser presa in considerazione, perchè in quel caso si andrebbe a creare una reazione a catena, con una Serie B che andrebbe poi disputata con più squadre. Stesso discorso vale poi per la Serie C e la Serie D”.

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora