Quest’oggi si è reso disponibile ai nostri microfoni l’ex difensore del Lecce, Alberto Giuliatto. Quattro stagioni in giallorosso, oltre alle esperienze con in dosso le casacche di Parma, Treviso, Nocerina e Venezia. Ad oggi, siede in veste di allenatore sulla panchina della Deghi Calcio, club che disputa il campionato di Eccellenza pugliese. Un ringraziamento a lui e all’area comunicazione del club, che ci ha offerto la possibilità di chiacchierare con esso.
Buongiorno Alberto! Da tecnico costretto a rimanere tra le mura della tua abitazione, come trascorri le giornate?
“Mi divido tra faccende domestiche e l’organizzazione futura degli allenamenti. C’è il contatto quasi costante da parte mia con gli atleti, nonostante le ovvie restrizioni che non ci aiutano, e che quindi ci privano del mezzo principale per noi, il campo”.
L’attuale annata del Lecce, prima dello stop a causa del coronavirus? Positiva o negativa?
“A mio avviso, vista la rosa costruita a inizio stagione il loro rendimento è andato oltre le aspettative. La squadra fatta dopo la sessione di mercato estiva non era delle migliori. Ovviamente, dopo l’arrivo di alcuni buoni calciatori a gennaio, il Lecce ha dimostrato di poter lottare fino alla fine” .
Il Lecce avrebbe la possibilità di salvarsi, vista la guerriglia agguerrita nella zona bassa della classifica? Inoltre, secondo te continueranno a disputarsi i campionati?
“Potrebbe salvarsi, ma viste le concorrenti si prospetterà una lotta aperta, che potrebbe accompagnare le squadre fino all’ultima giornata. Prendendo in considerazione il mio aspetto, ovvero quello dilettantistico, prevedo che ci sarà l’annullamento dei campionati. Al contrario, per quanto concerne la Serie A penso che troveranno il modo per portarlo a termine, visti gli interessi che vi sono dietro a un campionato così importante”.
Il giocatore migliore, e il peggiore, arrivati al Lecce in questa stagione?
“Il peggiore? Di sicuro vi sono tanti nomi, ma ti direi Vera, dal quale ci si aspettava molto di più viste le voci più che positive che giravano attorno a lui. Ovviamente, il fatto di essere giovane e che non avesse mai giocato in un campionato così difficile, sono fattori che vanno dalla sua parte. Il migliore senza ombra di dubbio è Saponara, viste le qualità tecniche. Ti può offrire tanto, e potrebbe rivelarsi importante perchè spesso in questi tornei è la giocata del singolo a decidere i match”.
La tua scelta per quanto concerne la ripresa del campionato di Serie A?
“La migliore opzione, dopo averne sentite diverse nel corso degli ultimi giorni, penso possa essere quella di prolungare la stagione calcistica oltre il 30 giugno, a costo di terminare. Non vedo altre alternative, ma ad oggi si possono fare solo supposizioni, nonostante negli altri sport come ad esempio il basket, hanno deciso di annullare l’annata pur di programmare al meglio quella successiva”.