Dopo un anno difficile culminato da brutto un infortunio riportato dopo l’ultima gara e caratterizzato dall’impossibilità di potersi operare, Serena D’Amico, attaccante e capitano del Lecce Women, si racconta in esclusiva ai microfoni di TuttoCalcioFemminile.
“Ho segnato 182 gol sempre e solo per i colori del Lecce. Una sensazione bellissima. Non ho mai tradito la squadra che amo”.
Un’attaccante con le tue qualità avrà avuto tante offerte in questi anni. – “Si. Tante. Ma non ho mai lasciato Lecce perché ho deciso di portare avanti la passione per il pallone e un progetto lavorativo. Quindi ho fatto lingue, la specialistica. Insomma, mi sono preparata per il domani. E mentre studiavo segnavo tanti gol”.
Un amore a prima vista quello per il pallone. – “Per viverlo ho dovuto battere i piedi. I miei genitori erano un pò scettici. Soprattutto mamma Anna era contraria. Ha remato contro con tutte le sue forze. Poi, davanti alla mia ostinazione anche lei si è dovuta arrendere. E dire che ora è la mia prima tifosa”.
Una vita per il gol. I suoi miti? – “Il mio idolo è sempre stato Francesco Totti. Guardando al mondo femminile, invece, un solo grande modello: Patrizia Panico”.
Chi le piace dei bomber di oggi? – “Girelli, Bonansea e Giacinti sono i riferimenti per le bambine che si avvicinano entusiaste al calcio”.
Sul calcio femminile – “Il calcio femminile di oggi non è quello che ho incontrato da bambina. Ora è quasi normale vedere una ragazzina insieme ad un pallone. I mondiali hanno aperto gli occhi a tutti. E le nuove calciatrici sono diverse, si vede che guardano in televisione le partite delle loro campionesse. Hanno un atteggiamento diverso. Non si confrontano più con i maschi e cercano di rubare i colpi e il modo di stare in campo a Sara Gama o Girelli, a seconda del ruolo che interpretano. Questo facilita la loro crescita”.
Il Lecce puntava già quest’anno alla promozione in Serie B? – “C’era la volontà di migliorare il quarto posto dello scorso anno. Purtroppo la squadra è stata massacrata da infortuni. Peccato. Comunque ci sono basi importanti e giovani che stanno crescendo. Il nostro mister ha avuto il coraggio di inserire addirittura ragazzine di quattordici anni. Ho un obiettivo fisso in testa: riportare il Lecce in Serie B il prima possibile”.
Quando spera di tornare in campo? – “Il sogno è quello di essere al mio posto per la prima giornata del prossimo campionato”.
Un giudizio sul girone D della Serie C? – “Il Pomigliano ha dimostrato di essere la squadra più forte. La corsa per il secondo posto è aperta, ci siamo anche noi.”
La rivale più temibile? – Sicuramente il Palermo, che noi abbiamo battuto all’andata”.
Quest’anno, per il momento, è ferma a 14 reti. – L’anno scorso con 39 gol sono stata il capocannoniere di tutta la Serie C. In questo campionato anche io ho pagato il continuo clima di emergenza della squada”.
Quanto è importante il nuovo legame con il Lecce maschile? – “Può dare una mano. Di sicuro c’è ancora più interesse verso il Lecce Femminile”.