Sulle colonne del TuttoSport Taranto è stato quest’oggi intervistato il centrocampista della compagine jonica, Van Ransbeeck. Ecco i suoi punti di vista su tre tematiche importanti che ha dovuto affrontare, e che affronta tutt’ora.
SUL MOMENTO ATTUALE: “Non è un periodo facile visto il problema serio che sta attanagliando l’Italia e il mondo. Per noi calciatori non è il momento migliore visto che è durissima stare lontani dal campo e senza un pallone: si sta male. Per fortuna il prof, giornalmente, ci prepara dei programmi che noi cerchiamo di seguire al massimo. Ci manteniamo in forma anche senza palla. Lavoriamo tutti i giorni tranne la domenica. Sicuramente, è difficile non farlo in gruppo e non giocare le partite ufficiali. Siamo tutti ragazzi seri e ognuno di noi, alla ripresa, si farà trovare pronto”.
SU TARANTO E IL FASCINO DELLA PIAZZA: “E’ sempre un piacere giocare in una piazza come quella di Taranto: ero stato già a Catanzaro altra città calda. Vista la storia e lo stadio la città dei Due Mari meriterebbe altre categorie: purtroppo la pazienza è poca ma posso assicurare che gli obiettivi dei calciatori e della società erano quelli di salire subito. Purtroppo, oggi, la serie D non è facile: è una vecchia serie C2. Anche se la situazione che si è venuta a creare non è delle migliori mi sto trovando benissimo: vorrei vedere lo “Iacovone” pieno”.
SULLA DELUDENTE STAGIONE: “Mi aspettavo di vedere questo Taranto un po’ più su in classifica anche perchè da quando sono arrivato, a gennaio, sono sempre stato convinto che la squadra è forte. Con la capolista Bitonto ce la siamo giocata alla grande e non ho visto nessuna differenza. Con il Foggia, loro hanno giocato si e no 10′: poi, in quella circostanza, è difficile parlare di calcio. Per vari motivi che non mi spiego non siamo più su in classifica. Abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti. Vogliamo lottare fino alla fine per agganciare una posizione nei play off ed essere la sorpresa degli spareggi. Sarebbe il massimo. Con la società ci siamo detti questo”.