In un momento molto delicato come quello che sta vivendo in questo momento il calcio e tutto lo sport in generale, il capitano del Lecce Women Serena D’Amico, infortunatasi gravemente nell’ultima partita giocata, ha rilasciato ai microfoni della Gazzetta del Mezzogiorno alcune dichiarazioni su una stagione molto sfortunata caratterizzata da tanti infortuni ed espulsioni.
“Purtroppo resterò fuori per un bel po’. Confermata la gravità sono caduta nello sconforto. Ora, però, grazie al supporto di tutti ho metabolizzato. So che ho davanti una partita da affrontare con pazienza. Con il dottor Palaia valuteremo quando e dove fare l’intervento chirurgico. L’obiettivo è essere disponibile per la prossima stagione, ma rientrerò quando lo riterrà il dottore.“
Quali sono i ricordi positivi e negativi impressi in lei?
“In 15 anni di carriera (esordio a 14 anni e 182 gol realizzati, ndr) ne ho tanti di belli: la vittoria della finale playout contro il Trani davanti a 2000 persone, il gol nei derby, le vittorie all’ultimo minuto. Su tutti prediligo però la convocazione in Nazionale Under 19 nel 2009. Indossare la maglia azzurra è stato un onore e un’emozione indescrivibile. Tra i negativi la mancanza di rispetto di molti arbitri nei confronti delle calciatrici. E non lo tollero.”
Sull’annata sfortunata – “Gli obiettivi erano ben diversi, purtroppo gli infortuni hanno condizionato tutto il percorso. Ogni domenica il mister ha dovuto inventarsi una nuova formazione, inserendo anche ragazze del settore giovanile. Penso, comunque, che saremo più forti di prima e pronte per iniziare al meglio il prossimo campionato.”
Il consiglio di una capitana “a riposo” – Consiglio di continuare a fare quello che stiamo facendo dall’inizio: allenarsi con costanza e impegno per dare il meglio la domenica”.