ESCLUSIVA PSN – Intervista al tecnico Gianni Di Marzio: “Lecce merita la salvezza, Saponara miglior acquisto. Play-off? Soluzione sleale”

Intervista al tecnico Gianni Di Marzio: "Lecce merita la salvezza, Saponara miglior acquisto. Play-off? Soluzione sleale"

Nella giornata odierna si è reso disponibile ai microfoni di Puglia Sport News, Gianni Di Marzio, ex tecnico del Lecce. Esso ha guidato i salentini per due stagioni in Serie B, dal 1980 al 1982, oltre ad essersi seduto sulle panchine di Napoli, Genoa, Catania e Palermo tra le tante. L’intervista.

Cosa ne pensa dell’attuale stagione del Lecce?

“A mio avviso il Lecce si sta comportando benissimo ed è riuscito ad accumulare i giusti punti salvezza, difatti ad oggi se terminasse il campionato, i giallorossi sarebbero salvi. Inoltre ha investito molto bene anche sulle simpatie altrui, perché in tutta Italia piace il calcio che pratica. Calcio offensivo e sempre propositivo, perciò devo ammettere che Liverani in questa stagione si è confermato uno dei tecnici giovani più interessanti, assieme a De Zerbi e D’Aversa”.

Il Lecce a inizio stagione, dopo la sessione di mercato estiva ha puntato molto sulla riconferma del gruppo, portando in massima serie i giocatori della promozione dalla A alla B. Scelta giusta o sbagliata?

“Il Lecce più di quanto fatto non poteva fare, perché non ha grandi risorse economiche. Ovviamente al netto di tale fattore loro non hanno la possibilità di fare acquisti mirati sotto il punto di vista tecnico, perciò sono costretti a fare di necessità e virtù. Secondo me Meluso ha lavorato molto bene, perché ha portato in giallorosso giocatori in ombra e delle scommesse, come Lapadula, il quale nonostante tutto nelle ultime gare si è rivelata una scommessa vinta. Al contrario ci sono stati altri calciatori che avrebbero potuto dare quel qualcosa in più, ma al contrario non l’hanno fatto. Babacar potrebbe rivelarsi un’arma in più nel finale di stagione, perché sta vivendo un momento di maturazione. In generale, la squadra ha fatto bene perché ha giocato di gruppo e quindi ha puntato sul collettivo. Poi anche il tecnico ci ha messo del suo, svariando da moduli con le prime punte, a quelli con trequartisti, per tentare di non dare riferimenti agli avversari. Si è rivelato molto geniale”.

Per quanto concerne la questione coronavirus, cosa potrebbe accadere secondo lei? Come procederà il campionato?

“Adesso è chiaro che con questa sosta il tutto cambia, perchè i giocatori del Lecce come di ogni squadra, non si stanno allenando. Perciò alla ripresa potrà esserci un altro campionato. Le squadre con l’entusiasmo a mille si son dovute fermare, quelle che hanno fatto risultato nell’ultima settimana dopo un periodo buio sono state costrette anch’esse a fermarsi, perciò anche sotto il punto di vista mentale è cambiato tanto. Il Lecce nelle prossime gare deve stare attento. Al momento comunque dubito che il campionato possa terminare, ma allo stesso tempo sono contrario ai play-off, perché non vorrei che per motivi d’interesse siano privilegiati i grandi club. Cambiare le regole in corso sarebbe sleale; io mi auguro che il campionato continui sulla stessa falsa riga della prima parte di stagione”.

Riguardo al reparto avanzato, il Lecce da gennaio ha avuto diversi momenti di difficoltà causa anche i diversi infortuni, che hanno costretto mister Liverani a chiamare in squadra anche alcuni ragazzi della Primavera. Forse la si può considerare errata la decisione di Meluso e della società, di non acquistare nessun attaccante nel corso della sessione invernale di mercato?

“Conoscendo Meluso penso che lui ne abbia parlato con la società e che essa abbia deciso di non acquistare nessuno in attacco. Inoltre, a gennaio, noi tutti sappiamo che vi sono pochi profili interessanti da poter trattare e acquistare. Se dovessimo escludere il Cosenza che a gennaio ha acquistato Asencio, il quale ha fatto diversi gol decisivi fin dall’inizio, non trovo altre squadre che abbiano fatto acquisti importanti in attacco a gennaio. Il Lecce dovrebbe pensare più a far recuperare i calciatori, anziché trovare quello che gli risolva la stagione. Bisognerebbe accelerare i diversi recuperi. Non si tratta di infortuni gravi, perciò bisognerebbe solo recuperare. In fin dei conti, qui è stata la società a non voler acquistare un altro attaccante. Onestamente, però, non penso ci fossero sul mercato attaccanti più forti di quelli già a disposizione di Liverani”.

Secondo lei Matri sarebbe potuto essere all’altezza?

“Matri? Facendo così si continua ad andare dietro ai nomi, una consuetudine nel meridione. Nelle ultime due esperienze a Sassuolo e Brescia ha fatto davvero troppo poco! Le società del sud dovrebbero pensare a profili, che hanno ancora fame e soprattutto che abbiano gli attributi. Seppur Matri sia un buon calciatore e contropiedista, penso che al momento non abbia la giusta fame. Sarebbe inutile pensare a ciò che ha fatto sei/sette anni fa, bensì si dovrebbe ragionare quello che ha fatto nel passato recente”.

Infine, a suo avviso, tra Barak e Saponara, qual’è stato il migliore acquisto del Lecce nel mercato invernale?

“Saponara tra le linee è un giocatore forte, che ha grandi qualità. Nel 4-3-1-2, dietro i due attaccanti risulta essere molto forte e efficace. Oltre ad essere bravo a intercettare i segmenti di linea avversario in fase di non possesso, in fase di possesso dimostra di avere molta creatività. Inoltre è bravo nel saltare l’uomo ed è anche altruista. A mio avviso nel corso degli anni passati nel calcio, non è stato ripagato a dovere, nonostante la forza tecnica”.

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora