Al fronte delle disposizioni emanate dal Governo e la difficoltà nel garantire lo svolgimento di una gara, la Federazione Italiana Nuoto (FIN) della regione Puglia ha deciso di sospendere le attività agonistiche fino a data da destinarsi. A diffondere la notizia è stato il Presidente del Comitato Regionale Pugliese della FIN, Fabrizio Panatleo che con una lettera ha informato società, allenatori, atleti e famiglie. Di seguito le dichiarazioni:
“Buongiorno a tutti,
in un momento così delicato per la nostra comunità e che accomuna l’Italia a tutte le latitudini, trovo doveroso manifestare tutta la mia vicinanza al movimento natatorio pugliese e nazionale. In un contesto in cui sui Campionati Assoluti non si hanno molte certezze, valga come esempio esemplare la chiusura dell’impianto comunale di Riccione, sui Criteria aleggiano i medesimi dubbi e con il probabile imminente inizio delle Olimpiadi, il quadro assume connotazioni amplificate e mi pone, con tutto il Consiglio, nella delicata e difficile posizione di prendere decisioni importanti che consentano, oltre al rispetto delle varie indicazioni nazionali, di garantire la tutela sanitaria di tutti senza dimenticare la serenità e la tranquillità, caratteristiche importanti come non mai per affrontare al meglio questo difficile periodo.
A livello nazionale sono bloccati tutti i campionati della maggior parte delle discipline, al momento nessuno prova a intervenire per riorganizzare un ipotetico calendario e in un clima di totale incertezza, che investe tutti gli ambiti, da quello scolastico a quello sportivo, da quello sociale a quello economico, bisogna essere uniti, non farsi prendere da facili isterismi e stare vicino ai nostri ragazzi e ai nostri tecnici i quali non devono perdere di vista i loro obiettivi. La mia, e nostra, speranza è che tutto si normalizzi nel più breve tempo possibile affinché si possa tornare a vivere serenamente.
Nell’ultimo Consiglio, straordinario e urgente, che ho convocato ieri sera è stata presa la sofferta decisione all’unanimità di sospendere e rimandare l’attività agonistica a data da destinarsi e questa scelta mi pone in una condizione di tristezza e sconforto perché vedo, con gli occhi di chi ha lo sport nel cuore, vanificati i tanti sacrifici degli atleti, dei tecnici, delle società e delle famiglie alle quali, come ho dimostrato da sempre, sono molto vicino. Ho ragionato e pensato molto sul da farsi cercando la migliore soluzione possibile, ma la priorità è stata data alla tutela sanitaria, alla stabilità e alla tranquillità di tutti, ovviamente dopo aver ascoltato tutte le parti chiamate in causa nell’organizzazione di una manifestazione sportiva acquatica agonistica.“